Rispetto alle bozze circolate nei giorni scorsi, il decreto sul reclutamento nella Pa appena approvato dal Consiglio dei ministri non presenta sorprese significative. Confermata la possibilità per gli enti locali di assumere i diplomati degli Its Acadamy. Sì all’accentramento dei concorsi presso il Dipartimento della Funzione pubblica per il reclutamento di dirigenti, elevate professionalità e figure professionali comuni. Stop fino a fine anno alla norma “taglia idonei” con cui, nel 2023, è stato modificato il meccanismo di scorrimento delle graduatorie dei concorsi pubblici. Un’altra disposizione interviene sulle procedure di mobilità volontaria: per il 15% dei posti da coprire va ora data la precedenza ai dipendenti provenienti da altre amministrazioni, in posizione di comando o di fuori ruolo, che appartengono alla stessa area funzionale e che presentano domanda di trasferimento. E poi. Il ministero dell’Ambiente è autorizzato ad assumere 200 unità di personale non dirigenziale a elevata specializzazione tecnica. Previste semplificazioni per i concorsi della Polizia di Stato al fine di colmare le carenze di organico che si riscontrano nel ruolo di ispettore. In arrivo anche più fondi per i Vigili del fuoco.
I dettagli
Sono queste alcune delle principali novità del provvedimento, a cui il ministro della Pa, Paolo Zangrilllo, tiene in modo particolare. Il decreto punta a rendere il settore pubblico sempre più attrattivo per i giovani e a migliore l’efficienza organizzativa delle amministrazioni. «Abbiamo messo al centro le nostre persone per farvorirne la crescita sia personale che professionale», ha sottolineato il titolare della Funzione pubblica. Inaspettato il dietrofront sulla norma “taglia idonei”, introdotta nel 2023, che molto aveva fatto discutere. Lo stop, come detto, sarà temporaneo. La regola in base a cui vengono considerati idonei i candidati collocati nella graduatoria finale dopo l’ultimo vincitore, in numero non superiore al 20 per cento dei posti banditi, viene sospesa solo per le graduatorie del 2024 e del 2025, con l’obiettivo di contenere gli effetti derivanti dal turnover nella Pubblica amministrazione. Per quanto riguarda i ragazzi degli Its Academy, il decreto allarga a Regioni, Province, Città Metropolitane ed enti locali la possibilità di destinare una percentuale del 10% delle assunzioni al reclutamento dei diplomati degli Istituti tecnologici superiori. Per sostenere il percorso formativo gli interessati potranno ottenere un contributo economico grazie al progetto “PA 110 e lode”. Sempre a proposito di enti locali: ai Comuni che hanno fatto domanda per accedere al contributo relativo alla spesa da sostenere per i segretari comunali vengono riassegnate le risorse già stanziate e non utilizzate, così prevede il decreto che ieri ha ricevuto luce verde. Verrà anche rafforzata la commissione Ripam, con il supporto della quale il Dipartimento della Funzione pubblica da ora in poi organizzerà i concorsi pubblici unici per il reclutamento dei dirigenti, delle figure professionali comuni e delle elevate professionalità delle amministrazioni dello Stato, anche a ordinamento autonomo, delle agenzie e degli enti pubblici non economici.
Premi uguali per tutti
Il decreto si articola in tre parti: reclutamento, organizzazione e funzionalità. «Come annunciato, siamo passati all’attuazione concreta di un percorso che garantisce al Paese una pubblica amministrazione moderna, innovativa e più vicina a cittadini e imprese», ha aggiunto il ministro Zangrillo. Tra le altre misure previste dal decreto, ce ne sta una che riguarda l’adeguamento delle retribuzioni del personale a contratto assunto all’estero, un’operazione per la quale vengono stanziati due milioni di euro. Prevista, poi, una graduale armonizzazione dei trattamenti economici accessori delle amministrazioni centrali.
