PA Magazine

Nuovi concorsi, ecco come verranno valutate competenze e soft skill nelle amministrazioni pubbliche

5 minuti di lettura
1
iStock

I dirigenti della pubblica amministrazione saranno sempre più ‘skillati’ e performanti: d’ora in poi, infatti, i concorsi per i dirigenti non valuteranno più solamente il loro sapere, ma anche le cosiddette soft skill, in grado di dirci cosa i dirigenti sanno fare e sanno essere. Eccola la Pa del futuro, con vertici sempre più preparati e selezionati non solo tramite le classiche prove scritte, ma anche attraverso prove situazionali e colloqui motivazionali. 

Le novità

Questa piccola grande rivoluzione nella Pubblica amministrazione è legata all’attuazione del Pnrr, che ha tra i suoi obiettivi il rinnovamento della macchina statale. In particolare, il processo che porta alla valorizzazione delle soft skill della dirigenza pubblica passa dall’approvazione arrivata in settimana, in Conferenza unificata, delle linee guida elaborate dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (Sna). Un vademecum che introduce, appunto, nuovi criteri di selezione ispirati a quelli utilizzati nel settore privato. 

Concorsi

Ma come saranno i concorsi per dirigenti pubblici del domani? Nelle prove scritte “potrà essere richiesto ai candidati di sviluppare uno o più elaborati da cui risulti possibile rilevare sia la corretta trattazione di problematiche direttamente riferibili alla conoscenza delle materie stabilite dal bando sia la capacità di fornire soluzioni appropriate in rapporto a determinate complessità proprie delle strutture amministrative pubbliche”. Anche gli orali cambieranno. Le linee guida spiegano infatti che la commissione d’esame potrà “richiedere al candidato, oltre che di rispondere a quesiti sulle materie stabilite dal bando, di cimentarsi in una o più delle prove situazionali […] (presentazione, interview simulation, intervista comportamentale) in esito alle quali saranno valutati gli elementi riguardanti lo stile di leadership del candidato, le sue doti comunicative, la capacità di gestire lo stress, le capacità relazionali”. Prevista la possibilità di inserire anche un colloquio motivazionale.

Prove situazionali 

La novità più significativa delle linee guida è l’introduzione di prove situazionali, sia in modalità scritta che in modalità orale. L’utilizzo di questi strumenti, così come il “peso” da attribuire a ciascuna delle prove, è rimesso alla discrezionalità della Pa. 

Qualche esempio

Ma cosa si intende per prove situazionali? Ai candidati potrà, ad esempio, essere proposta, con una prova individuale scritta, una simulazione dei vari aspetti del lavoro manageriale, chiedendo al candidato di gestire un certo numero di documenti (e-mail, telefonate, report, appunti etc.), identificando i problemi, stabilendo le priorità, organizzando le attività, motivando le decisioni prese. Altra possibile prova situazione è lo studio di casi aziendali complessi in cui ai candidati è richiesto di analizzare la situazione presentata e predisporre una relazione scritta su criticità, opportunità e previsioni, oltre che, eventualmente, di rispondere ad alcune domande specifiche. Altra possibile pova è quella che prevede una serie di situazioni di lavoro di carattere gestionale, relazionale o operativo circa eventi imprevisti (positivi o negativi) dei quali viene fornita una breve descrizione. Il candidato è chiamato a descrivere la strategia di azione che ritiene adeguata a gestire ciascuna situazione eventualmente rispondendo a domande aperte. Ancora, agli aspiranti dirigenti potrà essere proposta una prova che preveda la presentazione orale da parte del candidato di un caso organizzativo (che può essere eventualmente legato ad altre prove già svolte nella stessa sessione di valutazione o riferito a un caso nuovo, costruito ad hoc). Tra le possibili prove situazionali ci sono poi la simulazione di un colloquio lavorativo, l’intervista comportamentale, la discussione di gruppo a ruoli liberi e quella a a ruoli assegnati.

1 Comment

  1. Finalmente qualcosa di serio. Verificare le loro capacità oltre che il saper essere, mi sembra molto importante. Dall’analisi alle criticità riscontrate alla risoluzione delle problematiche è solo l’inizio!!! Skills e performance seria, devono essere l’inizio x una selezione dei prossimi dirigenti statali!!

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ultimi articoli da