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L’Inps assume i consulenti della protezione sociale

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Ancora assunzioni all’Inps, tra gli enti pubblici che di più hanno visto crescere la propria dotazione organica negli ultimi mesi. Alla fine di ottobre, infatti, hanno preso servizio 615 idonei del concorso pubblico per 1.858 posti di consulente della protezione sociale.

La mappa

Le assunzioni del 23 ottobre fanno seguito a quelle dello scorso 17 aprile di 4.124 funzionari e del 5 giugno (340 unità). Con le nuove immissioni, l’Inps si conferma tra le amministrazioni con il più alto tasso di nuovi assunti negli ultimi anni. Grazie a queste assunzioni, inoltre, l’Istituto riuscirà a colmare gran parte delle carenze di personale delle sedi del Nord Italia. Specificatamente, nella tornata del 23 ottobre, hanno preso servizio 155 funzionari nelle sedi territoriali della Lombardia, 113 e 102 nuovi colleghi rispettivamente in Veneto e in Piemonte, 91 presso le sedi della Direzione di Coordinamento metropolitano di Milano. A questi si aggiungono i nuovi innesti in Emilia-Romagna (61 assunti), Friuli Venezia Giulia (18), Liguria (25), Marche (13), Toscana (17), Trentino Alto Adige (12), Valle D’Aosta (1).

Formazione

Per facilitare l’inserimento dei nuovi arrivati, l’Inps ha predisposto un percorso di formazione di ingresso. «I primi interventi formativi – si legge in un comunicato dell’ente – hanno avuto l’obiettivo principale di dare il benvenuto ai nuovi colleghi, di testimoniare la vision e la mission dell’istituto di previdenza sociale e di accoglierli come parte attiva di una comunità lavorativa orientata al servizio della collettività». E ancora. «Grazie alla formazione – prosegue il comunicato – i nuovi assunti potranno sviluppare le conoscenze e le competenze necessarie per l’operatività nel contesto di lavoro e il senso di appartenenza a un’organizzazione efficiente e orientata al futuro».

Compiti

L‘introduzione della figura del consulente per la protezione sociale ha risposto alla necessità di garantire una forma di protezione ancora più efficiente per i cittadini, necessità nata in seguito all’ampliamento delle prestazioni offerte oggi dall’Inps, che hanno l’obiettivo di eliminare qualsiasi forma di rischio o pericolo in ambito previdenziale e assistenziale. I consulenti, una volta inseriti a livello strutturale nei processi produttivi dell’Istituto, devono essere in grado di gestire, ma soprattutto di risolvere, problematiche di particolare complessità. Il consulente per la protezione sociale svolge dunque mansioni di produzione e consulenza, in un’ottica di problem solving.

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