Un Dpcm dello scorso 8 gennaio ha autorizzato il ministero dell’Interno ad assumere 98 nuovi segretari comunali e provinciali. A fronte di 4924 sedi di segreteria, i segretari in servizio sono circa 2.500. Le sedi scoperte sono quindi più di duemila. Le scoperture riguardano soprattutto i Comuni di piccole e medie dimensioni, con un impatto diretto sulla capacità amministrativa degli enti locali. Le nuove assunzioni consentiranno di assorbire tutti gli idonei non vincitori del corso-concorso COA 2024, attraverso lo scorrimento delle graduatorie, evitando la dispersione di professionalità già formate.
L’intervento
Al fine di garantire la continuità amministrativa, nonché l’attuazione degli interventi e la realizzazione degli obiettivi previsti dal Pnrr, gli incarichi di segretario comunale negli enti locali di piccole dimensioni possono essere conferiti per ulteriori dodici mesi ai segretari iscritti nella fascia iniziale di accesso in carriera. La legge di Bilancio per il 2026 ha protratto di ulteriori 12 mesi gli incarichi conferiti per venire incontro alle esigenze amministrative dei Comuni più piccoli. Il segretario iscritto nella fascia iniziale di accesso in carriera, su richiesta del sindaco, previa autorizzazione del ministero dell’interno, può assumere la titolarità anche in sedi, singole o convenzionate, corrispondenti alla fascia professionale immediatamente superiore e aventi un massimo di 5.000 abitanti (limite elevato a 10.000 abitanti nelle sedi singole situate nelle isole minori), in caso di vacanza della sede e qualora la procedura di pubblicizzazione sia andata deserta. Non solo. Per riequilibrare il rapporto numerico fra segretari iscritti all’albo e sedi di segreteria, la legge di Bilancio ha anche autorizzato il ministero dell’Interno a iscrivere all’Albo dei segretari comunali e provinciali i borsisti non vincitori che abbiano conseguito il punteggio minimo di idoneità al termine del corso-concorso selettivo di formazione.
Le scoperture
Le sedi di segreteria, sia singole che convenzionate, gestite dall’Albo dei segretari comunali, erano come detto 4.924 alla fine dello scorso anno, ma quelle coperte da un titolare risultavano essere poco meno della metà. La situazione più drammatica è stata registrata nella fascia C, quella che raccoglie i Comuni fino a tremila abitanti, dove mancavano all’appello ben 1.561 segretari. Le Regioni che lamentano l’assenza dei segretari comunali sono quelle che, inevitabilmente, vedono una maggiore presenza di Comuni di piccole dimensioni demografiche: Piemonte, Lombardia, Abruzzo, Liguria e Veneto. Infine, l’ultimo decreto Pnrr prevede che i segretari degli enti locali siano esclusi dai tetti complessivi alla spesa di personale nei Comuni fino a 3mila abitanti, proprio per incentivare gli incarichi dei vertici amministrativi nelle tante sedi vacanti.
