Il ministero dell’Interno ha indetto una procedura di mobilità volontaria, per titoli e colloquio, finalizzata all’immissione nei ruoli dell’amministrazione di personale proveniente da altre Pa, da destinare agli uffici centrali e periferici del Viminale. La procedura riguarda complessivamente 282 posti su tutto il territorio nazionale, di cui 94 nell’Area dei funzionari e 188 nell’Area degli assistenti. Per l’ambito territoriale di Varese sono disponibili complessivamente 6 posti, di cui 2 per il profilo di funzionario amministrativo, 2 per il profilo di funzionario economico-finanziario, 1 per il profilo di funzionario informatico e 1 per il profilo di assistente amministrativo. Alla procedura possono partecipare i dipendenti di ruolo, con rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato delle Pubbliche amministrazioni, in possesso dei requisiti previsti dal bando e appartenenti ad area e profilo corrispondenti a quello per il quale viene presentata la candidatura. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale del reclutamento inPA entro il 30 settembre 2026.
IL BANDO
La selezione è per titoli e colloquio. Il diploma vale 1 punto, per la laurea triennale ne saranno assegnati 2, mentre per un master di I livello il candidato acquisirà 2,5 punti, 3 punti per la laurea magistrale o specialistica, 4 per un master di II livello e 5 per il dottorato. Per la valutazione dei titoli di studio verrà considerato unicamente il titolo accademico più elevato posseduto dal candidato. Il colloquio individuale (per un massimo di 20 punti) servirà invece a verificare la conoscenza delle materie di competenza del ministero dell’Interno e sue articolazioni (massimo 5 punti), le competenze e conoscenze professionali previste per la famiglia professionale per la quale è proposta la candidatura (massimo 5 punti), la conoscenza della disciplina del rapporto di lavoro alle dipendenze delle Pubbliche amministrazioni (massimo 5 punti) e, infine, le capacità relazionali e di interazione (massimo 5 punti). Il ministero, riporta il bando, procederà prioritariamente all’immissione nei propri ruoli del personale proveniente da altre amministrazioni, che si trovi in posizione di comando presso l’amministrazione civile dell’Interno da almeno un anno alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande di ammissione alla procedura e che abbia riportato una valutazione della performance pienamente favorevole. Ai fini della presente procedura non verranno prese in considerazione eventuali domande di mobilità, istanze e manifestazioni di disponibilità già in possesso dell’amministrazione civile. A parità di punteggio sarà data preferenza ai candidati con la minore età anagrafica.
