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Medici, a febbraio arrivano aumenti e arretrati

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Si chiude la tornata contrattuale relativa al triennio 2019-2021. Dopo il via libera della Corte di Conti, l’Aran ha convocato per martedì prossimo le organizzazioni sindacali per sottoscrivere il contratto dei medici, mentre oggi è attesa la firma del Ccnl per il comparto Istruzione e Ricerca. Per i camici bianchi sono previsti aumenti medi mensili di 289 euro e arretrati superiori a 10 mila euro. Discorso diverso per la scuola. I docenti hanno già ricevuto quasi tutti gli aumenti oltre un anno fa: nel 2022 il governo ha deciso di anticipare la parte economica del contratto, lasciando in sospeso soltanto quella normativa. I professori hanno incassato 100 euro medi di aumento fin qui, ma l’asticella salirà ulteriormente grazie allo stanziamento aggiuntivo di 300 milioni di euro ottenuti dal ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara. Stanziamento che farà salire lo stipendio medio di tutti i dipendenti del comparto scuola di circa 119 euro (124 per i professori, 97 per il personale Ata e 190 euro per i direttori amministrativi).

Priorità

Quello della dirigenza medica è stato uno degli ultimi comparti a chiudere i negoziati per il rinnovo del contratto. In compenso, la nuova tornata contrattuale, relativa al triennio 2022-2024, anziché partire dai ministeriali, com’è tradizione, darà la precedenza proprio alla sanità. Il titolare della Funzione pubblica, Paolo Zangrillo, ha deciso di cambiare le priorità e di partire dai comparti più in sofferenza, come appunto la Sanità.

Anche i dipendenti del comparto Sicurezza e quelli comunali e regionali scavalcheranno i ministeri e le agenzie fiscali. I dipendenti degli enti lovali non hanno ricevuto l’aumento una tantum erogato a dicembre a tutti gli altri statali. In coda, oltre ai ministeriali, anche i professori e tutto il comparto scuola.

La direttiva

Il governo ha stanziato circa 8 miliardi di euro per il rinnovo dei contratti, di cui 2,3 destinati alla Sanità. Per la convocazione dei tavoli delle trattative si aspetta il via libera da parte del Mef alla direttiva madre firmata da Zangrillo, che assegna gli obiettivi che l’Aran deve perseguire con il rinnovo del contratto. L’intenzione è di puntare con più decisione sul merito. Le progressioni di carriera e gli scatti di stipendio ci saranno solo per i dipendenti più meritevoli. Sarà prevista anche una soglia minima nella valutazione al di sotto della quale non potrà essere corrisposto nessun emolumento accessorio al dipendente.

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