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Sanità, nei nuovi contratti una disciplina per l’IA

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Prosegue a ritmo serrato il negoziato per il contratto del personale non dirigente del Servizio sanitario nazionale: infermieri, ostetriche, professioni sanitarie, tecnici, amministrativi e personale di supporto. Mercoledì è previsto un nuovo incontro all’Aran con i sindacati. I temi sul tavolo non sono solo economici. L’ultima bozza ha recepito una serie di richieste delle organizzazioni sindacali, come il ripristino del sistema degli incarichi anche per le aree degli operatori e degli assistenti. Sì anche al requisito dei tre anni di anzianità per accedere agli incarichi di funzione organizzativa. Il requisito di esperienza per gli incarichi nelle aree degli assistenti e degli operatori viene invece ridotto a 5 anni dai 10 precedenti. Altri aspetti restano da definire: dal riconoscimento delle indennità accessorie nel periodo di ferie agli straordinari compensativi, fino alle progressioni verticali in deroga. Il contratto dovrà poi chiarire se e come riconoscere nuove figure professionali e ruoli collegati alla ricerca sanitaria, compreso l’infermiere di ricerca clinica.

MEDICI

Intanto la settimana scorsa hanno fatto un ulteriore passo in avanti i lavori per il rinnovo del Ccnl dell’Area Sanità 2025-2027, che riguarda la dirigenza medica, veterinaria, sanitaria non medica e delle professioni sanitarie. «Il confronto sull’Area dirigenziale della Sanità sta entrando nel merito di temi centrali per il funzionamento del Servizio sanitario nazionale – ha sottolineato il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo – oggi le relazioni sindacali, l’intelligenza artificiale e il sistema degli incarichi sono capitoli decisivi per costruire un contratto capace di accompagnare l’innovazione, valorizzare la responsabilità professionale dei dirigenti e rafforzare l’organizzazione delle aziende sanitarie». L’obiettivo, ha spiegato Naddeo, è proseguire «con un metodo intenso e costruttivo», per arrivare a «un testo coerente con le esigenze del sistema e del personale». La prossima riunione del tavolo negoziale è fissata per il 14 luglio. In occasione dell’ultimo confronto, Aran e organizzazioni sindacali si sono concentrate su tre ambiti di particolare rilievo per la governance del Ssn: le relazioni sindacali, con l’obiettivo di definire un impianto più efficace di partecipazione e confronto tra amministrazioni e rappresentanze della dirigenza sanitaria; l’intelligenza artificiale, che entra per la prima volta in modo strutturato nel negoziato dell’Area, in linea con l’esigenza di accompagnare l’innovazione tecnologica nelle strutture sanitarie salvaguardando autonomia professionale e responsabilità clinica dei dirigenti; il sistema degli incarichi, con attenzione ai meccanismi di conferimento, valutazione e revoca degli incarichi dirigenziali, centrali per l’organizzazione dipartimentale delle aziende e degli enti del Ssn. È stata proposta una progressione di carriera per i dirigenti medici e sanitari, finalizzata a valorizzare il percorso professionale e l’esperienza maturata nell’esercizio della funzione clinica.

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