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Medici e infermieri, aumenti del 5,4% con il contratto 2025-2027

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Via alle trattative per il rinnovo dei contratti della Sanità. Il 22 aprile si aprirà il negoziato per il rinnovo del contratto del triennio 2025-27 dei dipendenti non medici del Servizio sanitario nazionale. I numeri definitivi sugli aumenti di stipendio li fornirà l’Aran nelle prossime settimane, ma alla luce delle risorse a disposizione si stima che il nuovo contratto produrrà un incremento retributivo pari in media a circa 184 euro lordi mensile per i 600 mila lavoratori coinvolti.

Quasi un milione di lavoratori coinvolti

Per l’area Sanità, che conta 138 mila dipendenti tra dirigenti medici, sanitari, veterinari e delle professioni sanitarie, l’avvio delle trattative è programmato invece per il 29 aprile. Il contratto dei medici per il 2022-2024, che ha garantito aumenti medi pari a 491 euro mensili, è stato sottoscritto a febbraio. Il precedente contratto degli infermieri (172 euro di aumento) è stato firmato alla fine del 2025. Intanto giovedì all’Aran è in programma un nuovo tavolo per discutere del rinnovo delle Funzioni centrali. L’obiettivo di Palazzo Vidoni è di arrivare alla firma di tutti i contratti della Pa entro la fine dell’anno.

Relazioni sindacali al centro della trattativa

«Per la dirigenza – ha anticipato il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo – daremo priorità alla valorizzazione degli incarichi e delle responsabilità, al rafforzamento del ruolo nei processi decisionali e al contributo dei medici all’innovazione clinica, organizzativa e digitale del sistema sanitario». Più in generale, le relazioni sindacali avranno la priorità. «Dobbiamo costruire con i sindacati un contratto che dia risposte concrete a chi ogni giorno garantisce servizi essenziali ai cittadini. Servono più attenzione alle condizioni di lavoro, più valorizzazione delle competenze e un’organizzazione capace di sostenere davvero il cambiamento», ha aggiunto il presidente dell’Aran.

Indennità potenziate

Gli atti di indirizzo approvati dal Mef indicano gli aspetti su cui si concentreranno i negoziati: la conciliazione tra vita e lavoro e lo sviluppo delle competenze, anche in chiave di innovazione e digitalizzazione, avranno la precedenza. Per quanto riguarda gli infermieri, la contrattazione dovrà completare la messa a regime del nuovo ordinamento professionale. Prevista, inoltre, una revisione organica e semplificata del sistema indennitario, che aggiorni i valori economici ed eviti le sovrapposizioni. Le indennità per chi opera in contesti di rischio e di elevata complessità saranno rafforzate.

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