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«L’ufficio del processo? Soldi buttati»

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italian supreme court of cassation in rome on sunny day with blue sky

Massimo Battaglia, segretario generale di Unsa-Confsal, primo sindacato della giustizia (e che edita questo sito), non usa mezzi termini. “I due miliardi e trecento milioni che il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha destinato all’Ufficio del processo, uno dei perni della riforma della giustizia firmata dal guardasigilli Marta Cartabia, sono soldi buttati. Anche per questo abbiamo deciso di tornare domani in piazza, a Montecitorio, dopo la manifestazione dello scorso settembre”.

Massimo Battaglia

L’Ufficio del processo, il team dei magistrati, è considerata la leva principale per smaltire l’arretrato sia nel penale che nel civile e velocizzare i processi. Cos’è che non funziona?

“Noi, come Unsa-Confsal, avevamo espresso dubbi sin dal momento in cui l’ufficio del processo è stato ideato e disegnato all’interno del Pnrr. Adesso i nostri dubbi sono diventati certezze. Basta guardare quello che sta succedendo nei tribunali dove questi ragazzi sono arrivati, è sotto gli occhi di tutti. Molti dei giovani neoassunti non sono stati messi in grado di svolgere le reali mansioni per le quali sono stati assunti, anche perché una buona parte della magistratura è contro la riforma”.

Vuol dire che sono stati messi a fare le fotocopie?

“Anche di peggio. Ma il punto è anche un altro”.

Quale?

“Invece di alleggerire le cancellerie si alimentano forme di lavoro precario. Tutta la riforma è da bocciare. Al posto di provvedimenti strutturali, ha aggiunto burocrazia alla burocrazia, complicando una situazione già critica. In altre parole, è solo l’ennesima toppa su un vestito rotto. E non siamo solo noi a dirlo”.

Chi altro lo dice?

“Lo dicono gli stessi magistrati. Nei giorni scorsi hanno incrociato le braccia contro la riforma del Csm, un altro tassello del piano Draghi-Cartabia. Mi domando come si possa pensare di varare una riforma in modo così omertoso ovvero senza alcun tipo di concertazione con i diretti interessati”.

Se ci fosse stata la concertazione, cosa avreste chiesto al ministro?

“Di partire dalle condizioni degli uffici e del personale in servizio. Che nel frattempo continua a lavorare sotto organico, con notevoli difficoltà ambientali e strumentali, dai tribunali alle carceri agli uffici NEP, se è vero come è vero che al 31 dicembre c’erano 32.000 dipendenti a regime su 43.000. Noi protestiamo contro un governo che ha deciso di calare dall’alto una riforma insensata, che non risolve i problemi della giustizia e non tiene conto delle necessità reali dei lavoratori”.

7 Comments

  1. Vergogna a 360 gradi, parlate di riforme, parlate di manifestazioni, parlate di carceri, parlate di tutto meno che di giustizia e umanità. Rubano milioni di euro i vari politici al governo e tutti ciechi e sordi, o meglio dire corrotti, consiglio superiore della magistratura , dissolto dal Presidente Mattarella, perché super corrotti, e voi avete ancora il coraggio di parlare e protestare. Come possono avere fiducia gli italiani nella giustizia ed essere giudicati da chi è inquisito più dei malfattori.

  2. Non si può risolvere nessuno dei mali che hanno distrutto la certezza del diritto e quella della pena se non si ripristina il merito e non si rendono davvero responsabili i giudici e i procuratori dei loro errori!

  3. Ma parlate per sentito dire o siete testimoni diretti di quello che dite? Non mi risulta, ed ho un’esperienza diretta, che i giovani dell’Upp facciano fotocopie o peggio Lavorano come tanti altri e spesso anche fuori orario di ufficio e nei week end. Sono giovani capaci e preparati e con tanta voglia di lavorare. Provate a parlare con loro direttamente e invece di protestare chiedetevi perché chi dovrebbe farlo non riesce ad utilizzare al meglio queste risorse.

  4. Purtroppo la magistratura, come la politica, è un principato, intoccabili e gattopardiani. Abbiamo, con il Silenzio e il disinteresse, permesso che potessero autorefenziarsi e costruire muri reali e legali per divenire privilegiati e fluidi tra di loro.

  5. Parlate solo di voi stessi invece di fare qualcosa per aiutare queste persone e i ragazzi dentro i carceri a entrare nelle strutture oppure affidamento lavoro ci sono persone dentro no animali qualsiasi cosa anno fatto anno una famiglia bimbi piccoli e a chi meno reati almeno trovate un’alternativa al carcere

  6. Premesso che con la vostra posizione critica verso l’upp, state creando ad arte delle inutili tensioni tra il personale di cancelleria e gli addetti upp.
    In secondo luogo, eccetto qualche criticità nel settore penale in via di definizione, sparate a zero sulla nuova struttura (in corso da tre mesi), senza citare dei dati obiettivi. E’ chiaro il vostro intento “politico”; vi invito pertanto a trascorrere un giorno a stretto contatto con gli addetti upp per capire il lavoro che stiamo facendo. Prima di scrivere, informatevi.

  7. Sono indignato di tutto sono un uomo di 61 anni, purtroppo ho sbagliato per far mangiare la mia famiglia e ora sono ai domiciliari. Per essere difesi dagli avvocati bisogna sborsare fior di euro e noi siamo i delinquenti per due processi primo e secondo grado senza cassazione ho pagato 10.000 euro. Tutto normale poi un avvocato d’ufficio per un processo con tanto di dichiarazione di colpevolezza precisando di essere giudicato con rito abbreviato ti chiedono minimo 1900 euro tutto a posto. Stanno parlando di riforma della giustizia da anni cosa hanno fatto e cosa hanno pensato di fare nulla. Ci raccontano solo frottole siamo pieni di promesse mancate. A volte vedo la TV esempio porta a porta politici di destra e di sinistra non vanno mai d’accordo su nulla e noi italiani sempre in silenzio ad aspettare che accade qualcosa di nuovo ma solo illusione.

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