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Luce, a ottobre le nuove tariffe: le bollette adesso rischiano di raddoppiare

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Bollette della luce ancora più care a ottobre. Preoccupa l’aggiornamento delle tariffe da parte dell’Arera: l’adeguamento sarà operativo dal primo di ottobre. Oggi si pagano per la luce circa 25 centesimi al chilowattora. Dal mese prossimo l’asticella potrebbe posizionarsi tra i 40 e i 50 centesimi al chilowattora. Si rischia insomma una nuova stangata. Diverso il discorso per il gas: le nuove tariffe saranno rese note a novembre. Cambia infatti il metodo di aggiornamento dei costi della materia prima gas per le famiglie che sono ancora nelle condizioni di tutela: oltre 7 milioni di utenze coinvolte. Intanto, secondo le associazioni dei consumatori, nei primi 9 mesi dell’anno le famiglie italiane hanno pagato in media circa 1.200 euro in più rispetto al 2020 per le bollette di luce e gas.

I conti

Assoutenti calcola che la spesa per l’energia è aumentata nel biennio 2021-2022 del 92,7%. Nel 2022, per effetto dei rincari delle tariffe e nonostante le misure adottate dal governo, le famiglie pagheranno in media 1.516 euro per il gas e 1.042 euro per la luce. E nel 2023? «Gli analisti annunciano tensioni sulle quotazioni dell’energia che proseguiranno anche nel corso del nuovo anno, dunque considerando l’attuale andamento in forte rialzo dei prezzi di luce e gas, in assenza di un blocco nazionale o europeo delle tariffe e di interventi efficaci di contrasto, nel 2023 il conto per le forniture energetiche potrebbe raggiungere i 5.266 euro a famiglia, +300% rispetto al 2020», ha spiegato Assoutenti.

Il gas

Arera ha modificato la delibera n. 374 sul prossimo aggiornamento del mercato tutelato, previsto per giovedì. Risultato: anche nel mercato tutelato del gas sarà possibile ricevere fatture mensili, anziché bimestrali. «Un passo avanti molto importante per evitare bollette insostenibili per le famiglie o possibili conguagli esagerati», ha sottolineato l’Unione nazionale consumatori. Altre associazioni dei consumatori la pensano diversamente. Il Codacons ha deciso di impugnare al Tar del Lazio l’aggiornamento mensile delle tariffe del gas. La novità, ritiene il Codacons, non solo non determinerà alcun vantaggio per gli utenti, ma produrrà un aggravio dei costi a carico delle società fornitrici. Per l’Arera non è così: l’Autorità pensa che con il nuovo metodo potranno essere trasferiti immediatamente al consumatore i vantaggi derivanti da eventuali interventi, nazionali e comunitari, sul costo dell’energia. 

La novità

Più nel dettaglio, la delibera 374 prevede di non far più riferimento alle quotazioni dei futures sul Ttf di Amsterdam. Si guarderà alle quotazione dell’hub italiano Punto di scambio virtuale. Con il nuovo metodo, il valore della componente materia prima per la tutela gas si baserà sul prezzo pubblicato sul sito dell’Autorità all’inizio di ogni mese successivo a quello di riferimento. 

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