PA Magazine

Lo scivolo “Brunetta” non si farà: governo punta sul turnover

3 minuti di lettura
iStock

Lo scivolo “Brunetta” per mandare in pensione i dipendenti pubblici a 62 anni non si farà. In molti, a quanto emerso anche da un recente sondaggio firmato Forum Pa, ci speravano. Ma da fonti della Funzione pubblica si apprende che le notizie che fanno riferimento a questa possibilità non rispondono ad alcuna proposta del ministro o del governo. In realtà però l’esecutivo in carica inizialmente ci aveva fatto un pensierino: tant’è che il ministro Renato Brunetta, assunto l’incarico, in audizione in parlamento aveva affermato «che per rafforzare il ricambio generazionale e l’immissione di giovani con nuove competenze si potrebbe ipotizzare un meccanismo volontario di incentivi all’esodo di persone vicine all’età pensionabile e con professionalità non adeguate a cogliere la sfida dell’innovazione tecnologica o non più motivate a rimanere nel settore pubblico». Un’ipotesi, appunto, che a quanto pare adesso sarebbe stata scartata.

La precisazione

Nella Pa l’età media è di 50,7 anni, il 16 per cento circa del totale degli statali ha più di 60 anni, soltanto il 2,9 per cento ne ha meno di 30. Tuttavia fonti della Funzione pubblica fanno sapere ora che «non c’è e non è mai esistito uno scivolo Brunetta». Di più: «Le notizie che fanno riferimento a questa possibilità non rispondono ad alcuna proposta del ministro o del governo». Quanto alle linee programmatiche presentate alle Camere il 9 marzo scorso: «C’era soltanto un richiamo alle necessità di ricambio generazionale nella Pubblica amministrazione e all’ipotesi di un meccanismo volontario di incentivi all’esodo, riferito peraltro solo a casi di dipendenti vicini all’età pensionabile o con professionalità non adeguate a cogliere la sfida dell’innovazione tecnologica». L’allarme sarebbe rientrato. «Il numero di cessazioni a legislazione vigente consente già un adeguato ricambio generazionale e le norme attuali sono più che sufficienti a garantire flessibilità in uscita. Non è pertanto necessario introdurre ulteriori accelerazioni».

Il sondaggio

Un’indagine di Forum Pa sui lavoratori pubblici, i concorsi e le nuove competenze richieste nel settore pubblico nell’era del Pnrr, evidenzia che secondo gli statali i cambiamenti prospettati dal ministero guidato da Renato Brunetta vanno nella giusta direzione: «Possono decisamente migliorare le politiche di assunzione delle amministrazioni, soprattutto ridefinendo le procedure per individuare i fabbisogni di personale (lo pensa il 79 per cento circa degli intervistati) e rivedendo drasticamente le procedure dei concorsi attraverso prove più orientate a verificare le competenze trasversali». Nella stessa indagine si sottolinea che il 64 per cento degli statali sarebbe favorevole allo scivolo “Brunetta” e ritiene necessari «nuovi incentivi per l’esodo di persone vicine all’età pensionabile e con professionalità inadeguate». 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ultimi articoli da