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Istruzione, firmato il contratto: 137 euro di aumento

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Arretrati tra 812 euro e 1.253 euro. Più un aumento medio lordo mensile dello stipendio pari a 137 euro. Ecco quanto vale, a livello economico, il contratto Istruzione e Ricerca firmato oggi all’Aran. L’agenzia guidata da Antonio Naddeo e i sindacati coinvolti nella trattativa, compresa la Cgil che aveva detto no ai precedenti rinnovi, hanno appena sottoscritto il primo pezzo del ccnl della scuola per 1,3 milioni di lavoratori pubblici. «Come presidente dell’Aran – ha commentato Antonio Naddeo – sono molto soddisfatto di questa rapida conclusione della parte economica di un contratto molto complesso, che riguarda circa un terzo di tutti i dipendenti pubblici italiani. Per la prima volta nella storia della contrattazione collettiva pubblica, il comparto Istruzione e Ricerca è il primo contratto a essere firmato». Ora che è stata raggiunta un’intesa sugli incrementi retributivi, l’attenzione si sposterà sulla parte normativa del contratto. Nella scuola gli incrementi del tabellare riservati ai docenti sono compresi tra 110,16 euro e 185,38 euro. Gli aumenti destinati ai collaboratori arriveranno fino a 110,84 euro, mentre quelli degli operatori oscilleranno tra 125 e 161 euro, quelli degli assistenti tra 95 e 128 euro e quelli dei funzionari e delle elevate qualificazioni potranno raggiungere un picco di 194,57 euro. Ecco la tabella con gli incrementi del tabellare:

Nelle università le elevate professionalità otterranno, a regime, 158 euro lordi di aumento mensile, i funzionari 140 euro, mentre collaboratori ed esperti linguistici si fermeranno a 106 euro. Ecco la tabella con gli incrementi del tabellare:

Per il personale Afam sono previsti incrementi mensili della retribuzione tabellare fino a 225,24 euro (per i docenti). Ecco la tabella con gli incrementi del tabellare:

Negli enti di ricerca si registreranno gli incrementi più significativi, fino a 463,35 euro lordi in più al mese. Ecco la tabella con gli incrementi del tabellare:

Più nel dettaglio, gli incrementi medi mensili previsti dal nuovo contratto Istruzione e Ricerca sono pari a 143 euro per gli insegnanti della scuola e a 107 euro per il personale Ata. I rinnovi ravvicinati dei contratti dei trienni 2019-21, 2022-24 e 2025-27 garantiscono, nel complesso, un aumento medio delle retribuzioni di 395 euro per l’insieme dei lavoratori del comparto. La cifra sale a 412 euro per gli insegnanti della scuola. Il contratto del 2029-21 era stato firmato a gennaio del 2024. Quello del triennio successivo è stato sottoscritto appena quattro mesi fa, a dicembre, poco prima di Natale. Nel giro di due anni e mezzo, dunque, sono stati firmati tre contratti. Come detto, adesso il negoziato si sposterà sulla parte normativa del contratto collettivo di lavoro. I sindacati hanno chiesto però di prevedere risorse aggiuntive nel caso in cui la guerra in Medio Oriente dovesse avere ricadute pesanti sull’inflazione. Resta poi da sciogliere il nodo dei buoni pasto. In arrivo anche nuove misure per migliorare la conciliazione tra vita e lavoro.

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