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Ispettori del lavoro, tutti i dettagli su prove e punteggi: 40 quiz in 60 minuti

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Il concorso ispettorato del lavoro per 1.249 assunzioni a tempo indeterminato (scaduto lunedì 14 marzo il termine per candidarsi) è aperto ai laureati in qualsiasi materia. E per due profili su tre possono concorrere anche stranieri e rifugiati politici. Ricordiamo che il concorso punta all’assunzione a tempo indeterminato di 1.249 dipendenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro da inquadrare nell’Area III, posizione economica F1. Di questi 1.174 dovranno avere profilo di ispettore tecnico (Codice ISP) da destinare alle sedi di Roma e alle sedi territoriali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro; 25 con profilo funzionario area informatica (Codice INF) da destinare alle sedi di Roma e alle sedi territoriali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro; 50 con profilo di funzionario socio statistico economico (Codice STAT) da destinare alle sedi di Roma e alle sedi territoriali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

Laurea e cittadinanza

Come detto, si può partecipare al concorso avendo una laurea, dalla triennale in su, in qualsiasi materia. Per assurdo, quindi, anche un medico, un fisioterapista, uno psicologo, piuttosto che un laureato al Dams potrebbe diventare un ispettore del lavoro. Si deve poi godere dei diritti civili e non avere condanne penali. Al profilo di ispettore tecnico possono candidarsi solo i cittadini italiani, mentre per gli altri due profili possono concorrere anche cittadini europei e extra comunitari, questi ultimi purché siano parenti di italiani o cittadini comunitari e abbiano un permesso di soggiorno, italiano o europeo, o abbiano lo status di rifugiati o di protezione sussidiaria. 

Le prove

Come tutti i concorsi banditi di recente, anche quello dell’Ispettorato del lavoro prevede una sola prova scritta a cui segue, esclusivamente per gli idonei, la valutazione dei titoli. La prova consisterà in 40 quiz a risposta multipla da svolgere in sessanta minuti e che daranno un punteggio massimo di trenta punti. Si passa con un punteggio minimo di 21/30. Al punteggio della prova scritta verrà poi addizionato – solo per gli idonei – il punteggio dato dalla valutazione dei titoli (massimo 10 punti), e si otterrà così la graduatoria finale. I test per tutte tre le figure ricercate saranno articolati così: ci saranno 25 quesiti volti a verificare conoscenze rilevanti in materie specifiche; 8 quesiti volti a verificare capacità logico-deduttiva e di ragionamento critico-verbale; 7 quesiti situazionali relativi a problematiche organizzative e gestionali ricadenti nell’ambito degli studi sul comportamento organizzativo. Per quanto riguarda i 25 quesiti specifici, ci sarà l’inglese per tutti e poi (come spiegato nel dettaglio da PaMagazine →https://www.pamagazine.it/ispettorato-del-lavoro-oltre-1200-posti-a-disposizione-ancora-sette-giorni-per-iscriversi-alle-prove-ecco-come/) materie peculiari per ogni classe di concorso. Si va da scienze delle costruzioni e direttiva Ue sulle macchine per il profilo di ispettori tecnici, a nozioni sulle reti di telecomunicazione e sicurezza informatica per il profilo informatico, a statistica e scienze delle finanze per il profilo di funzionario socio statistico economico.

I punteggi

Per quanto riguarda i punteggi della prova scritta, passano tutti coloro che totalizzano 21/30. E come si totalizzano? Sulle prime due parti del test (quindi i 25 quesiti specifici per materia e le 8 domande di logica) il punteggio è questo: +0,75 punti per la risposta esatta, 0 punti per risposta non data e -0,25 punti in caso di risposta sbagliata. Per le 7 domande situazionali invece (dove non c’è un universalmente giusto o sbagliato) si valuteranno con +0,75 le risposte più efficaci, con 0,375 quelle neutre e con zero punti quelle meno efficaci. Va da sé che, se per la prima parte ognuno avrà una propria strategia (sul preferire buttarsi o meno anche su domande di cui non si ha certezza), sulle domande situazionali conviene comunque dare una risposta. 

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