«Se non verranno adottate tutte le misure idonee a rilanciare l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e valorizzare le sue lavoratrici e i suoi lavoratori, saremo costretti ad alzare il livello dello scontro, fino ad arrivare allo sciopero generale di tutto il personale», così i Coordinatori nazionali di ente di FP CGIL, CISL FP, UIL PA, CONFSAL UNSA, USB PI, DIRSTAT FIALP UNSA e ANMI al termine dell’assemblea nazionale tenutasi questa mattina, che ha visto la partecipazione di oltre 2500 lavoratrici e lavoratori. «L’incapacità manageriale nel gestire i cambiamenti digitali, che genera rallentamenti nelle procedure istituzionali, con pesanti ricadute in termini di erogazione dei servizi all’utenza – proseguono – così come quella di garantire il rafforzamento degli organici e l’indispensabile ricambio generazionale, senza i quali si rischia di compromettere definitivamente la funzionalità e la prossimità dell’Istituto sul territorio, richiedono un intervento politico rapido ed efficace, altrimenti verrà messa a repentaglio l’esistenza stessa dell’INAIL, e di tutto il sistema di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro». E ancora. «Se non avremo risposte immediate, sarà inevitabile arrivare allo sciopero generale in difesa dell’Istituto e del suo Personale», concludono i coordinatori. E preannunciano per il 20 marzo, dalle ore 10:30, una manifestazione nazionale a Roma davanti alla sede della Direzione generale dell’Istituto in Piazzale Giulio Pastore.
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