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Il governo pronto a superare Quota 100: pensione a 64 anni con 38 di contributi

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Draghi pronto a dribblare Quota 100. Dovrebbe trovare spazio in legge di bilancio il superamento (senza scossoni) dello scoglio Fornero. La soluzione al vaglio del governo si chiama Quota 102 e consentirà di andare in pensione a 64 anni. Ma con 38 anni di contributi alle spalle. Attese 50mila uscite in due anni.

Il meccanismo

In pensione a 64 anni, con almeno 38 di contributi. Ecco la soluzione individuata dal governo per ammorbidire lo stop a quota 100 che potrebbe creare molti problemi a migliaia di lavoratori, costretti improvvisamente a tornare sotto le regole della legge Fornero. Con il rischio di un drammatico “effetto scaglione”. Il meccanismo allo studio si chiamerà Quota 102 e varrà fino al 2023, quando invece scatterà Quota 104 (anche se con la contrarietà esplicita della Lega) che allungherà di altri due anni i requisiti per andare a riposo in anticipi.

I numeri

Secondo i calcoli, la platea dei lavoratori che potrebbero andare in pensione con Quota 102 con un’età minima di 64 anni e almeno 38 anni di contributi è di poco meno di 50mila persone in due anni. L’età minima a 64 anni di fatto esclude, almeno per quanto riguarda l’età, tutti quelli che non erano riusciti ad accedere a Quota 100, ovvero i nati dal 1960 in poi. Nel corso del Consiglio dei ministri sono state esplorate anche altre opzioni.

Le altre opzioni

Tra le altre opzioni al vaglio c’è l’Ape contributivo, come è stata ribattezzata la proposta del presidente dell’Inps Pasquale Tridico di consentire l’uscita anticipata da 63-64 anni con una penalizzazione dell’assegno fino al raggiungimento dei 67 anni. Sul tavolo del governo, in vista della legge di bilancio, restano l’ampliamento a nuove categorie dell’ape sociale, la proroga di opzione donna (che appare però sempre più in bilico) e anche l’eventuale ampliamento del contratto di espansione.

21 Comments

  1. Quota 102 è assurda penalizza chi ha l’età ma non raggiunge i 38 anni di contributi e secondo me l’età pesa a chiunque.
    Sono favorevole all’Ape contributivo che permette a tutti l’uscita dal lavoro fino a 5 anni prima ma con una penalizzazione economica temporanea.

    • E cosa ne pensi invece di chi ha i contributi (ben 42 !) e soli (si fa x dire) 62 anni a marzo 2022 e dunque ha maturato quota 104 e sarà,a quella data, pure disoccupato x conttatto scaduto,ma non gli è concesso di poter andare in pensione ? TI PARE GIUSTO ?

  2. Potrebbe essere una cosa buona, ma chi è nato nel 1960 e fa un lavoro usurante può chiedere la pensione con 62 anni? .

  3. Chi nel 2022 andrà in pensione con quota con 102 oggi ha la quota 100 ma guarda caso non è andato o è matto ho non raggiungeva quota 100 quindi il prossimo anno non raggiungerà 102 e fra due anni non raggiungerà 104.
    Ho la 102 la lasciano per 5/8 anni o mettono i contributi a 35 altrimenti è una presa per i fondelli

  4. Ho 64 anni con 27 anni di contributi, posso andare in pensione col contributivo grazie aspetto risposta

  5. Ma i 42 anni contributivi più dieci mesi sono ancora validi? Io a fine 2023 con questa formula ( Fornero ) avrei questi anni contributivi e dovrei andare in pensione con il sistema misto, ma avrei solo 63 anni. Con la Quota 102 dovrei lavorare quasi un anno di più!!!!!!

  6. Chi ha l’età ma non ha i 38 anni di contributi?Se l’APE, consentente di uscire prima , anche con una leggera penalizzazione, potrebbe essere per molti una buona via di uscita , soprattutto per i lavori gravosi.

  7. VERGOGNOSAMENTE VERGOGNOSO !!!! Non è possibile non insorgere ! Che ne pensano i sindacati ? Io sono iscritto da 40 anni alla CGIL …pronto a stracciare la tessera se passa quota 102 con la vergognosa prerogativa anagrafica dei 64 anni ! Tanti come il sottoscritto che a marzo 2022 (sempre se campo) compirà 62 anni di età con 42 anni di contributi (quindi ha maturato quota 104 !!!) si vede negato il sacrosanto diritto di andare in pensione ! Ma vi rendete conto o no ? È ora e tempo di insorgere ad oltranza contro questa ingiustizia !!!

  8. Grazie per informazioni
    Io disoccupata da tre anni ho pure fatto i versamenti volontari e anche tanti per arrivare a 35 anni ed poter usufruire della formula Opzione Donna e invece no addio
    59 anni 35 anni di versamenti e nn andrò mai in pensione complimenti a chi scrive sempre senza sapere nulla sui internet
    È veramente una pena per tutti
    Nn si trova neanche più il famoso comitato opzione donna

  9. Ma scusate questa è una presa in giro. Io sono del 1960. L’anno prossimo avrò 62 anni sempre col buondio volendo e quasi 39 anni di contributi ma non ci sarà più quota 100. Nel 2023 con quota 102 avrò quasi 40 anni di contributi ma non i 64 anni di età. Quindi dovrò aspettare quota 104 nel 2026 quando avrò 66 anni di età e quasi 43 di contributi. Allora aspetto la pensione di anzianità. Faccio l’Oss (mi sembra riconosciuto lavoro usurante) da soli 27 mesi mesi e dovrò lavorare ancora 5 anni. È così o mi sfugge qualcosa? Grazie
    Massimo Bonfatti

  10. Vergognatevi,tutto x dare il minimo di pensione al minimo della popolazione,fate davvero pena dopo che ci sono persone con 41 anni fi lavoro che aspettano a 60 anni la pensione…VOGLIAMO GIUSTIZIA X I PRECARI E X QUOTA 41

  11. Per vari motivi i miei contributi iniziano un po’ tardi, ho 63 anni, e l’unica opzione che ritengo utile per me è l’APe contributivo. Lavorerei magari fino a 65, per ridurre la durata della penalizzazione pensionistica, ma poi potrei riposare. Vorrei anche ricordare che la vita si è allungata sì, ma soprattutto tra gli 80 e i 90 anni, e che i disturbi di salute invece arrivano sempre alla stessa età, e così pure la menopausa. Spero tanto che l’APe contributivo vada in porto.

  12. Vorrei ricordare alla lega e sindacato la quota 41 di cui hanno tanto parlato non bisogna solo promettere intanto che si va in cerca di voci e di tessere ora vediamo i risultati se non è possibile per tutti almeno per i lavoratori precoci ti sembra anche giusto

  13. Dopo questa s******** che ha fatto il governo come midifica per andare in pensione voglio vedere la reazione dei sindacati e della lega dopo le promesse che avevano fatto

  14. Sono nato nel 1959, ho 62 anni e 37 di contributi, quindi niente quota 100.
    Nel 2022 avrò solo 63 anni e 38 di contributi, quindi niente quota 102.
    Nel 2023 avrò 64 anni e 39 di contributi, quindi niente quota 104.
    Ma i nostri pseudo grandi economisti (Draghi) ci fanno o ci sono?
    Indubbiamente ci prendono, e lascio a voi immaginare dove.

  15. Proposte non comprensibili, chi è nato nel 1960 viene penalizzato con 2 anni aggiuntivi e nel 2023 di altri 2 anni, se ho compreso bene, quindi a 66 anni a patto di aver lavorato 38 anni. Tanto vale attendere la pensione anticipata a 42 e 10 mesi o addirittura i 67 anni . Meglio una penalizzazione pensionistica e un minimo di 20 o più anni di contribuzione a 62 anni. Una persona deve scegliere quando andare in pensione e in più chi a lavorato 40-41 anni ha contribuito in modo sufficiente e abbondante ..Vergogna…

  16. Ma se uno a 64 anni e 45 anni di contributi prende di più. Per me è una pressa in giro per chi a lavorato da giovane età

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