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Il fisco va in vacanza, ma non per la rottamazione-ter

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Agosto, fisco mio non ti conosco. A meno che non si tratti delle rate dovute per la cosiddetta “Pace fiscale”. Il governo ha deciso il blocco totale, fino al 31 agosto prossimo, di tutta l’attività di riscossione. Ma, attenzione, entro lunedì 2 agosto devono essere onorate la rata della Rottamazione-ter scaduta il 28 febbraio 2020 e quella del Saldo e Stralcio scaduta il 31 marzo 2020.

Prime scadenze

Per ogni scadenza è prevista la possibilità di effettuare il pagamento avvalendosi anche dei 5 giorni di tolleranza aggiuntivi concessi dalla legge (quindi per il termine del 2 agosto saranno considerati validi i versamenti effettuati entro il 9 agosto 2021). In caso di pagamenti oltre i termini previsti o per importi parziali, verranno meno i benefici della misura agevolativa e i versamenti effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute.

La tregua

Tutto fermo, come detto, su tutti gli altri fronti fiscali. Il governo ha prorogato dal 30 giugno 2021 al 31 agosto 2021 il termine finale di sospensione dei versamenti di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di accertamento esecutivo, avvisi di addebito Inps affidati all’Agente della riscossione, la cui scadenza ricade nel periodo tra l’8 marzo 2020 e il 31 agosto 2021. La sospensione riguarda anche il pagamento delle rate dei piani di dilazione, in scadenza nello stesso periodo. I pagamenti degli atti sospesi dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla fine del periodo di sospensione, e quindi entro il 30 settembre 2021.

Ipoteche e pignoramenti

Restano sospese fino al 31 agosto anche le procedure cautelari ed esecutive come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti. La sospensione riguarda anche gli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati prima della data di entrata in vigore del decreto Rilancio, su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonchè a titolo di pensioni e trattamenti assimilati. Pertanto, le somme oggetto di pignoramento non devono essere sottoposte ad alcun vincolo di indisponibilità e il soggetto terzo pignorato (ad esempio il datore di lavoro) deve renderle fruibili al debitore (questo anche in presenza di assegnazione già disposta dal giudice dell’esecuzione).

Arrivederci a settembre

Cessati gli effetti della sospensione, e quindi a decorrere dal 1° settembre 2021, riprenderanno a operare gli obblighi imposti al soggetto terzo debitore (e quindi la necessità di rendere indisponibili le somme oggetto di pignoramento e di versamento all’Agente della riscossione fino alla copertura del debito).

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