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Nella Pa niente lavoro agile per chi non ha il certifcato verde

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Niente lavoro agile per i dipendenti pubblici senza certificato verde. Questi ultimi non rientreranno tra le categorie che hanno diritto a un accesso facilitato allo smart working. Lo stabiliscono le linee guida in materia di condotta delle amministrazioni pubbliche per l’applicazione della disciplina concernente l’obbligo di green pass. Ecco cosa dice il provvedimento dopo il via libera della Conferenza unificata.

Lavoro agile

«Non è consentito, in alcun modo, che il lavoratore senza green pass permanga nella struttura, anche a fini diversi, o che il medesimo sia adibito a lavoro agile in sostituzione della prestazione non eseguibile in presenza». Così le linee guida approvate in vista del 15 ottobre, giorno in cui scatterà l’obbligo diffuso di green pass. E ancora: «Tenuto conto della funzione di prevenzione alla quale la misura è preordinata, non sono consentite deroghe a tale obbligo. Pertanto, non è consentito in alcun modo, in quanto elusivo del predetto obbligo, individuare i lavoratori da adibire al lavoro agile sulla base del mancato possesso di tale certificazione».

L’obbligo

Il possesso della certificazione verde e la sua esibizione sono condizioni che devono essere soddisfatte al momento dell’accesso alla sede di servizio e durante tutto l’orario di lavoro, dal momento che verranno effettuati anche controlli a campione direttamente in ufficio. «Il lavoratore che dichiara di essere in possesso della certificazione, ma non è in grado di esibirla, deve essere considerato assente ingiustificato e non può in alcun modo essere adibito a modalità di lavoro agile», chiariscono le linee guida.

Green pass per tutti

L’obbligo di green pass non riguarderà solo gli statali in presenza, ma ogni soggetto che accede alla struttura per lo svolgimento di qualsiasi attività diversa dalla fruizione dei servizi erogati dall’amministrazione. Inclusi i visitatori e le autorità politiche o i componenti delle giunte e delle assemblee delle autonomie locali e regionali. Insomma, solo i semplici utenti dei servizi resi dall’amministrazione saranno considerati esenti dall’obbligo.

3 Comments

  1. Premessa la palese, a mio avviso, incostituzionalita’ del provvedimento, così come ipotizzato, degno dei peggiori regimi autoritari di stampo stali/leninista, una domanda: non mi è ancora chiaro se, per me che sono un contagiato/guarito da Covid da ormai 6 mesi, è ancora possibile ottenere il GreenPass, finora mai visto, causa la mancata comunicazione della guarigione, tanto da parte dell’ex medico di base (ormai in pensione), quanto dalla struttura ospedaliera presso la quale sono stato ricoverato. In caso affermativo, se cioè il periodo è stato esteso da 6 a 12 mesi, può l’attuale medico di base, ovviare alle precedenti negligenze in modo che io possa ottenere il GreenPass senza vaccinarmi? Grazie.

  2. Non mi spiego perché gli utenti devono essere esenti dall’obbligo. Che senso ha obbligare solo chi dà il sevizio e non obbligare anche chi ne fruisce?

  3. lavoratori fragili fino a quando in smart work8ng
    da casa in tv o giorbali non dicono nulla di ufficiale come mai
    tra poco e’il 15 ottobte e non dicono nulla di ufficiale

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