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Green pass e tamponi, test gratis per i fragili e ipotesi sconto per gli altri

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Il decreto green pass che ha tenuto occupato il governo in questi ultimi giorni (settimane) si appresta a sbarcare in Consiglio dei ministri. L’obbligo di esibire il certificato verde non riguarderà solo i dipendenti della Pubblica amministrazione e chi lavora in bar, ristoranti e palestre, ma dovrebbe coinvolgere anche le aziende private. E i tamponi, per i non vaccinati, in futuro potrebbero costare meno.

L’apertura di Orlando

Uno dei principali nodi relativi all’estensione dell’obbligo del green pass riguarda proprio il costo dei tamponi per i non vaccinati. Così il ministro del Lavoro Andrea Orlando: «Modalità e tempi dell’estensione sono ancora oggetto di discussione. Personalmente credo che sia ragionevole calmierare il prezzo dei tamponi, ma che non sia giusto che la fiscalità generale debba intervenire interamente a cancellare una spesa che in qualche modo deriva da una scelta individuale». Insomma, ci sono le condizioni per uno sconto sul costo dei tamponi per i non vaccinati, ma di entità modesta.

Il caso Siemens

Nel privato la prima grande azienda in Italia ad annunciare (anticipando le decisioni del governo) il ricorso al certificato verde è stata Siemens, che da lunedì 27 settembre consentirà l’accesso ai luoghi di lavoro solo a chi è munito di pass. Per i fragili, con patologie incompatibili con la vaccinazione anti-Covid, l’azienda ha fatto sapere che provvederà a coprire interamente il costo dei tamponi. I dipendenti no vax, invece, dovranno pagare i test di tasca propria, hanno spiegato i vertici di Siemens. Altre aziende potrebbero imboccare la stessa strada e anche nella Pa si potrebbe seguire il medesimo ragionamento.

La situazione nella Pa

I tamponi insomma potrebbero diventare gratuiti per i fragili mentre chi non si è vaccinato per scelta dovrebbe beneficiare di uno sconto dello Stato. Il green pass sarà operativo da metà ottobre (per adesso si parla del 10 ottobre). Nella Pubblica amministrazione i lavoratori non immunizzati sarebbero circa 300mila su oltre 3 milioni: nella sanità e nell’istruzione l’obbligo però è già in vigore. Tra funzioni centrali e locali l’estensione dell’obbligo del certificato verde interessa più di 600 mila dipendenti pubblici, a cui vanno aggiunti quelli del comparto sicurezza. La media dei vaccinati in polizia, esercito e vigili del fuoco sarebbe decisamente più alta rispetto a quella presente negli enti locali, dove si attesterebbe attorno al 75 per cento.

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