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Ufficio del processo, ai funzionari 7.000 euro per gestire gli assunti

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Per coordinare il lavoro dei 16.100 neo assunti (attraverso una selezione solo per titoli) del nuovo ufficio del processo nei tribunali che, secondo il Recovery plan italiano, dovrà aiutare i giudici a smaltire l’arretrato, saranno individuati 1.520 funzionari già nei ruoli delle amministrazioni. A questi 1.520 funzionari sarà assegnato il ruolo di coordinatori esperti. A rivelare nei dettagli il piano del ministero della Giustizia, è una risposta che lo stesso dicastero ha inviato alla Commissione europea (che aveva espresso alcune perplessità sul progetto), e reperibile tra le migliaia di pagine depositate in Parlamento dal governo con le schede dettagliate dei progetti legati al Recovery Plan.

La funzione di questi profili professionali, si legge nella corrispondenza del ministero con Bruxelles, è quella di gestire e organizzare efficacemente le nuove risorse umane assunte con contratti di lavoro a tempo determinato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, in particolare per supportare le linee del progetto riguardanti l’eliminazione delle procedure pendenti/arretrate nell’ambito dell’ufficio per il processo, con adeguato coordinamento anche con le attività ordinarie del personale a tempo indeterminato.

Ai 1.520 coordinatori esperti, tutti appartenenti alla terza area funzionale, spiega il documento del ministero della Giustizia, sarà riconosciuto un incentivo per il ruolo svolto. La posizione di coordinatore esperto, strettamente legata all’assunzione di un massiccio contingente di nuovo personale, si legge nelle carte depositate in Parlamento, avrà una durata triennale, a partire da gennaio 2022, e non sarà rinnovabile, in quanto strettamente legata alla fase di avvio e sviluppo del Recovery plan.


L’eccezionalità dei compiti e dei conseguenti sforzi richiesti al titolare della posizione, dice ancora il ministero, è evidente. Questi coordinatori dovranno gestire, oltre ai carichi di lavoro abituali e già significativi, anche funzioni separate e aggiuntive, di particolare importanza e oneri, legati all’organizzazione e al coordinamento delle risorse assegnate al Recovery. Si noti, sottolinea il documento, che il numero totale di dipendenti da assumere a tempo determinato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, corrisponde a circa la metà del numero di posti di lavoro e a circa due terzi del personale attualmente presente negli uffici). Pertanto, è la conclusione, un indennizzo di € 7.000 lordi all’anno è stato ritenuto adeguato, e cioè circa il doppio dell’importo previsto dalla contrattazione collettiva per il segmento delle funzioni centrali in termini di posizioni organizzative (€ 3.425 lordi all’anno).

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