Non solo aumenti, ma anche più giorni di lavoro agile per i fragili. Firmato il contratto delle Funzioni locali per il 2022-2024. Per le buste paga di 430 mila dipendenti pubblici la fumata bianca significa 140 euro lordi mensili in più al mese in busta paga. In arrivo anche 2.300 euro di arretrati.
Gli aumenti
Il contratto prevede aumenti medi mensili lordi di 136,76 euro per tredici mensilità, pari al 5,78% del monte salari 2021. Considerando anche lo 0,22% destinato al trattamento accessorio, l’aumento complessivo raggiunge circa 140 euro al mese. Inoltre, parte dell’indennità di comparto viene conglobata nello stipendio tabellare. Per gli incarichi di Elevata qualificazione aumenta il tetto della retribuzione di posizione: da 18mila a 22mila euro.
Lavoro agile
Ai dipendenti con particolari esigenze di salute o assistenza familiare potranno essere concessi, tramite la contrattazione integrativa, più giorni di lavoro da remoto. Sì alla settimana lavorativa di 4 giorni, ma sempre di 36 ore. Il buono pasto sarà riconosciuto anche a chi lavora in modalità agile. Previsto il patrocinio legale per le aggressioni. Infine, è stata prorogata al 31 dicembre 2026 la possibilità di effettuare progressioni tra le aree con le procedure in deroga.
Equilibrio
Per il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, gli interventi del ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, nella legge di Bilancio per il 2026 , uniti all’avvio imminente della nuova tornata contrattuale 2025-2027, hanno consentito di sbloccare la trattativa. Il ministro ha reperito in extremis ulteriori risorse per aumentare il salario accessorio dei dipendenti degli enti locali, 50 milioni di euro per l’anno 2027 che saliranno a 100 a decorrere dal 2028. «L’accordo raggiunto rappresenta un equilibrio tra le legittime aspettative del personale degli enti locali e la sostenibilità del sistema», ha detto Naddeo.
Il ripensamento
L’Aran ha siglato l’intesa preliminare con Cisl, Uil e Csa. La Cgil è rimasta contraria all’accordo. Gli aumenti non coprono l’inflazione, denuncia il sindacato, che lamenta una perdita reale per gli stipendi di 10 punti rispetto al costo della vita. Con la firma di ieri si conclude una trattativa infinita. Ci sono voluti quasi venti tavoli per trovare un compromesso. Il ripensamento della Uil Fpl, per mesi contraria alla firma come la Cgil, è stato determinante.
Si apre la tornata 2025-27
Ora anche gli oltre 430.000 addetti del settore potranno godere dei miglioramenti economici e normativi di cui già i lavoratori e le lavoratrici di altri comparti usufruiscono. Il ministro Zangrillo ha parlato di «risultato importante». «Con il rinnovo si accorcia la distanza accumulata negli ultimi vent’anni tra le retribuzioni medie dei ministeri centrali e quelle degli enti territoriali», ha commentato il ministro della Pubblica amministrazione. «Entro la fine di quest’anno, o al più tardi a gennaio, apriremo tutti i negoziati per la tornata 2025-27», ha aggiunto Zangrillo. Resta da chiudere il contratto del comparto Istruzione e Ricerca per il 2022-2024. «Abbiamo un incontro mercoledì – sempre Zangrillo – e anche quello dovrebbe essere un passaggio importante per arrivare alla firma».
Aumenti futuri
Per i Ccnl del 2025-2027 la legge di Bilancio 2025 ha già stanziato risorse per 10 miliardi di euro. Per i dipendenti di Comuni, Province, Regioni, Città metropolitane, Comunità montane e isolane, Unioni di comuni e Camere di commercio, la conclusione ravvicinata dei due rinnovi contrattuali, quello del 2022-2024 e quello del triennio successivo, comporterebbe incrementi economici significativi. Gli aumenti medi mensili, su tredici mensilità, sarebbero pari a 232,08 euro nel 2026 e a 277,13 euro nel 2027. Tali incrementi, illustrati dall’Aran nei precedenti tavoli, derivano dalla combinazione dei due trienni contrattuali: 141,97 euro medi per il triennio 2022-2024; da 90,11 a 135,16 euro medi per il triennio 2025-2027.
