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Funzioni locali, con il rinnovo 118 euro di aumento. Arretrati fino a 2.500 euro

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Sì al rinnovo del contratto 2019-2021 per le funzioni locali: è arrivata la firma definitiva. Per i dipendenti di Comuni e Regioni è previsto un aumento lordo mensile di 100,27 euro. Più gli arretrati contrattuali degli ultimi tre anni, che possono pesare fino a 2.250 euro. Circa 430mila i dipendenti degli enti locali coinvolti dall’intesa.

Gli aumenti

Per i lavoratori pubblici delle funzioni locali, aumenti e arretrati si materializzeranno in busta paga a Natale. Al lordo delle risorse aggiuntive dello 0,55% e 0,22%, per il nuovo ordinamento professionale e per il salario accessorio, gli incrementi lordi mensili saranno di 118 euro. Gli arretrati invece hanno un valore compreso tra 1.300 euro (dipendenti categoria A) e 2.250 euro (dipendenti categoria D). Chiaramente gli arretrati spettano pro quota anche a chi è andato in pensione. Chi è uscito dal lavoro li riceverà dall’Inps e non dal vecchio datore di lavoro.

I numeri

La tornata di rinnovi, insomma, è giunta finalmente al capolinea. Ha impegnato circa 7,4 miliardi di euro. Sono stati garantiti aumenti di poco superiori al 4 per cento. Quindi insufficienti a sostenere il peso di un’inflazione galoppante che quest’anno ha eroso in maniera considerevole il potere di acquisto degli statali. Oggi nella Pa, stando agli ultimi dati dell’osservatorio Inps sui dipendenti pubblici, la retribuzione media è pari a 32.128 euro: Negli enti locali scende a 29mila euro per gli assunti a tempo indeterminato (contro i circa 40mila euro dei dipendenti delle funzioni centrali e del Ssn).

Nuovi contratti

Per salvare gli stipendi degli statali dall’impatto erosivo dell’inflazione, all’8%, servirebbero aumenti ben più sostanziosi e circa 10 miliardi di euro di coperture. Nei giorni scorsi il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha aperto ai nuovi contratti del pubblico impiego per il triennio 2022-2024. Il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, ha ricordato tuttavia che per adesso sono state stanziate solo le risorse per il pagamento dell’indennità di vacanza contrattuale. Dalla Nadef, la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza, è sparito il conto programmatico della Pubblica amministrazione, che solitamente delinea gli interventi che il governo ha in programma di realizzare. 

La strategia

Le retribuzioni troppo basse nel settore pubblico sono uno dei motivi per cui la Pa oggi fatica a trovare personale, nonostante la pioggia di concorsi che ha caratterizzato gli ultimi mesi. Per il ministro della Pa, Zangrillo, occorre rendere più attrattivo il pubblico impiego, livellando gli stipendi dei dipendenti pubblici verso l’alto. Anche perché nel giro dei prossimi dieci anni andranno sostituiti oltre un milione di statali, ormai prossimi alla pensione, avverte l’osservatorio dell’Inps sui lavoratori della Pa. Su 3,7 milioni di lavoratori con almeno una giornata retribuita nel 2021, circa 1,36 milioni hanno oltre 55 anni e 664mila hanno superato quota 60. Meno di 250mila gli under 30.

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