Prosegue a ritmo serrato il negoziato per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Funzioni Locali per il triennio 2025-2027, con avanzamenti su diversi istituti e un primo importante lavoro anche sul tema dell’intelligenza artificiale. Il prossimo incontro è fissato per il 7 luglio 2026. Le parti confermano la comune volontà di giungere in tempi celeri alla conclusione di un accordo capace di rispondere alle esigenze del personale degli enti locali e agli obiettivi di modernizzazione della pubblica amministrazione. Così il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo: «Stiamo costruendo un contratto moderno, che guarda alle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro pubblico. L’introduzione di un Titolo dedicato all’intelligenza artificiale è un segnale concreto di come la contrattazione collettiva possa e debba accompagnare l’innovazione, tutelando i lavoratori e orientando le amministrazioni verso un uso responsabile delle nuove tecnologie». Allo stesso tempo, i progressi su istituti come le ferie solidali e la parità di trattamento tra i dipendenti dimostrano l’attenzione delle parti verso la qualità del lavoro e la coesione organizzativa.
LE NOVITA’
Una delle principali novità riguarda l’intelligenza artificiale. È stato infatti definito un Titolo dedicato, elemento di particolare rilievo per la contrattazione pubblica, articolato in tre disposizioni: l’obbligo di informativa preventiva ai soggetti sindacali prima dell’introduzione di sistemi di IA nei processi lavorativi; la garanzia che nessuna decisione con effetti giuridici sul rapporto di lavoro possa essere adottata in modo esclusivamente automatizzato senza un congruo intervento umano; l’impegno delle amministrazioni ad assicurare percorsi formativi per un uso consapevole e responsabile dei sistemi di intelligenza artificiale. In materia di congedi genitoriali sono stati invece introdotti chiarimenti sul computo dei giorni festivi nei periodi di fruizione continuativa e frazionata. Sono state rafforzate le tutele per i lavoratori affetti da malattie oncologiche, ai quali vengono riconosciuti specifici permessi. Cambia l’orario di lavoro flessibile: il termine per il recupero del debito orario viene esteso a tre mesi e l’accesso alla flessibilità viene ampliato a nuove categorie, inclusi i dipendenti residenti in località distanti dalla sede di servizio. È stata inoltre eliminata la differenza di trattamento in materia di ferie tra i dipendenti neoassunti e quelli con più di tre anni di servizio: a tutti spetterà, sin dall’inizio, lo stesso numero di giorni. In linea con i recenti orientamenti giurisprudenziali in materia di retribuzione feriale, è stata poi introdotta un’indennità giornaliera durante il periodo di ferie, commisurata all’indennità di turno e di servizio esterno mediamente percepite nell’anno solare precedente. Si tratta di una misura che garantisce al lavoratore, anche durante il riposo, una retribuzione più vicina a quella ordinariamente percepita. Migliora anche l’istituto delle ferie e dei riposi solidali, con l’estensione della platea dei beneficiari: potranno ora ricevere le giornate cedute dai colleghi anche i dipendenti con necessità di assistere il coniuge o parenti e affini entro il secondo grado, e non più soltanto i genitori di figli minori.
SCUDO ANTI-INFLAZIONE
In tema di trattamento economico e ordinamento professionale, la bozza recepisce la disciplina sul profilo del social media e digital manager, introduce modifiche ai criteri per le progressioni economiche all’interno delle aree (con maggiore flessibilità nella valorizzazione dell’esperienza professionale) e definisce nuove disposizioni per il Fondo risorse decentrate degli enti privi di dirigenza. Con riferimento al monitoraggio delle dinamiche retributive, è stata inserita una clausola che prevede incontri periodici tra Aran e sindacati per la verifica congiunta degli andamenti delle retribuzioni contrattuali in relazione all’inflazione.
