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Funzioni locali, aumenti in busta paga a marzo

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Per i dipendenti delle Funzioni locali è arrivata l’ora degli aumenti. I circa 140 euro di incremento retributivo garantiti dal Ccnl 2022-24, sottoscritto in via preliminare a novembre, faranno capolino nelle buste paga a marzo. La scorsa settimana il Consiglio dei Ministri ha dato infatti il via libera ai rinnovi contrattuali 22-24 per i funzionari (circa 500mila lavoratori coinvolti) e i dirigenti (13mila beneficiari attendono in questo caso un aumento medio lordo mensile di 444 euro) di Regioni e Comuni.

Ultimo miglio

Dopo il semaforo verde del Consiglio dei Ministri, l’iter del contratto ora proseguirà verso la Corte dei conti che ne certificherà la contabilità economica e finanziaria entro il termine di 15 giorni lavorativi, quindi entro la metà di febbraio. Ottenuto l’ok della Corte, i due Ccnl, quello per i funzionari e quello relativo all’area dirigenziale, torneranno nelle mani dell’Aran, che convocherà i sindacati per la sottoscrizione definitiva dei contratti. Antonio Naddeo, il presidente dell’agenzia governativa che tratta i rinnovi dei contrati di lavoro del pubblico impiego con i sindacati, ipotizza che questo passaggio finale possa avvenire nella settimana tra il 23 e il 28 febbraio 2026. Dunque i contratti entreranno in vigore al più tardi il 1° marzo.

Il lavoro che cambia

Non solo aumenti, ma anche più giorni di lavoro agile per i fragili. Il nuovo contratto delle Funzioni locali non si limiterà a portare nelle buste paga dei dipendenti pubblici 136,76 euro euro lordi mensili in più al mese, oltre a 2.300 euro di arretrati, ma introdurrà anche una serie di novità di rilievo a livello normativo. Ai dipendenti con particolari esigenze di salute o assistenza familiare potranno essere concessi, tramite la contrattazione integrativa, più giorni di lavoro da remoto. Sì alla settimana lavorativa di 4 giorni, ma sempre di 36 ore. Il buono pasto sarà riconosciuto anche quando la prestazione lavorativa sarà resa in smart working. Previsto il patrocinio legale per le aggressioni. Infine, è stata prorogata al 31 dicembre 2026 la possibilità di effettuare progressioni tra le aree con le procedure in deroga.

Si ricomincia

Una volta sottoscritto in via definitiva il Ccnl relativo al triennio 2022-2024, potrà iniziare la trattativa per quello successivo. Il contratto degli enti locali che sarà negoziato a partire dalle prossime settimane promette un aumento di 45 euro per tredici mensilità dal 1 gennaio 2025, di 92,2 euro dal 1 gennaio 2026, di 142,2 euro dal 1 gennaio 2027 e di 150 euro dal 31 dicembre 2027. Ci sono voluti quasi venti tavoli per trovare un accordo per il Ccnl 22-24. La speranza è che il prossimo negoziato incontri meno ostacoli.

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