Riparte la settimana prossima la trattativa per il rinnovo del contratto delle Funzioni centrali per il 2025-2027. Convocato un nuovo tavolo all’Aran martedì 20 gennaio. L’ultimo incontro risale a dicembre: in quell’occasione l’Agenzia guidata da Antonio Naddeo ha illustrato ai sindacati gli aumenti di stipendio possibili con le risorse messe a disposizione. Il rinnovo porterà in media 167 euro lordi in più al mese in busta paga. L’Aran propone ai dipendenti del comparto un aumento delle retribuzioni dell’1,8 per cento dal 1° gennaio 2025, del 3,6 per cento dal 1° gennaio 2026 e del 5,4 per cento dal 1° gennaio 2027.
Il perimetro delle risorse disponibili
Per i comparti statali – ministeri e agenzie fiscali – ci sono a disposizione 1.775 milioni di euro per il 2025, ulteriori 3.550 milioni di euro per il 2026 e, infine, 5.550 milioni di euro dal 2027 a regime. A queste risorse si aggiungono stanziamenti di pari entità per le amministrazioni non statali del comparto (enti pubblici non economici, Agid, Enac, Cnel), finanziati attraverso i rispettivi bilanci. Nel complesso, il volume delle risorse per l’intero triennio si attesta intorno ai dieci miliardi di euro. Questa la base finanziaria per il rinnovo del Ccnl Funzioni Centrali 2025-2027.
Incrementi graduali
Gli aumenti di stipendio del nuovo contratto saranno distribuiti progressivamente nel corso del triennio. Per il 2025 sono previsti 55 euro in più al mese. Per il 2026 l’incremento ammonta a 111 euro mensili. Infine, per il 2027 saranno 167 euro mensili a regime. Ora si apre la fase negoziale vera e propria.
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«In questa fase, insieme alle organizzazioni sindacali, dovremo decidere come allocare le risorse, dal trattamento tabellare alla contrattazione integrativa, fino alle eventuali innovazioni normative. È il momento in cui i numeri devono tradursi in scelte concrete al servizio delle persone che lavorano nel comparto», ha spiegato il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo.
Triplete
Insomma, c’è un’opportunità storica a portata di mano, ovvero quella di riuscire a chiudere, in soli tre anni, altrettanti contratti nazionali triennali per il pubblico impiego. Se l’impresa sarà compiuta allora sarà stato svolto in tre anni il lavoro di nove. Nel 2024 sono stati chiusi i contratti pubblici del triennio 2018-2021.
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La firma definitiva sul contratto 2022-2024 delle Funzioni centrali è arrivata subito dopo, a gennaio del 2025. Se quest’anno si riuscirà a firmare anche il contratto 2025-2027 delle Funzioni centrali, allora sarà a tutti gli effetti “triplete”.
