Nelle Funzioni centrali la nuova retribuzione tabellare annua dei funzionari sale da 26.049 euro a 27.304 euro. Così prevede il nuovo contratto del comparto sottoscritto a inizio mese e relativo al triennio 2025-2027. L’accordo vale a regime un incremento medio mensile della retribuzione tabellare pari a 161,80 euro per i funzionari e a 162 euro per l’iniseme dei lavoratori del comparto Funzioni centrali. Gli aumenti saranno visibili in busta paga già a settembre. Ecco, più nel dettaglio, come cambieranno gli stipendi dei duecentomila dipendenti interessati dal rinnovo del contratto.
STIPENDI
La retribuzione tabellare annua degli operatori sale a 21.366,84 euro dai precedenti 20.384,04 euro. L’incremento medio mensile degli stipendi degli operatori è pari a 126,60 euro. Gli assistenti beneficeranno di un aumento di 133,20 euro lordi al mese: nel loro caso la retribuzione annua passa da 21.449,57 a 22.482,77. Elevate professionalità: la retribuzione mensile farà uno scatto di 221 euro (in un anno guadagneranno in media 37.286,49 euro lordi, contro i precedenti 35.571). Gli incrementi mensili della retribuzione tabellare dei professionisti di II qualifica di Enac, Ansfisa e Ansv sono compresi invece tra 175,75 euro e 275,08 euro. Agli ispettori specialisti spetta infine un aumento di 161,80 euro, in linea con quello dei funzionari ministeriali. Risultato? Un professionista di II qualifica che si colloca nella posizione economica più alta vedrà la propria retribuzione tabellare annua raggiungere la soglia dei 46.400 euro. Un professionista nella posizione economica più bassa dovrà accontentarsi di 29.659,20 euro. Per gli ispettori specialisti la retribuzione tabellare annua sale a quota 33.837,44 euro. Il nuovo ccnl apre poi a un incremento di 16 euro dell’indennità per il bilinguismo.
NON SOLO AUMENTI
Gli elementi caratterizzanti del contratto spaziano dalla disciplina contrattuale dedicata all’intelligenza artificiale al potenziamento dello sviluppo professionale, dal rafforzamento degli strumenti di contrattazione integrativa alla possibilità di ampliare il numero delle giornate svolte a distanza per i lavoratori che presentino particolari esigenze di salute, esigenze connesse alla genitorialità o che assistano familiari con disabilità grave. Inoltre sono stati rivisti alcuni istituti del rapporto di lavoro, tra cui le progressioni economiche all’interno delle aree, le posizioni organizzative e professionali, l’orario flessibile, i congedi dei genitori e gli istituti di tutela della salute, con l’obiettivo di rendere più efficaci i percorsi di valorizzazione professionale e più coerenti le misure di sostegno alle esigenze dei dipendenti.
