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Funzioni centrali, 167 euro di aumento nel 2025-2027

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Funzioni centrali, il rinnovo vale in media 167 euro lordi in più al mese. L’Aran propone ai dipendenti del comparto un aumento delle retribuzioni dell’1,8 per cento dal 1° gennaio 2025, del 3,6 per cento dal 1° gennaio 2026 e del 5,4 per cento dal 1° gennaio 2027.

Risorse pari a 10 miliardi di euro

Oggi al tavolo per il rinnovo del contratto dei ministeriali l’Agenzia ha illustrato il quadro delle risorse economiche disponibili, come definito dalla legge di Bilancio del 2025, che costituisce la base finanziaria per il futuro Ccnl. Per i comparti statali (ministeri e agenzie fiscali) ci sono a disposizione 1.775 milioni di euro per il 2025, dunque più di 1,7 miliardi, altri 3.550 milioni di euro per il 2026 e, infine, 5.550 milioni di euro dal 2027 a regime.

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A queste risorse si aggiungono stanziamenti di pari entità per le amministrazioni non statali del comparto (enti pubblici non economici, Agid, Enac, Cnel), finanziati attraverso i rispettivi bilanci. Nel complesso, il volume delle risorse per l’intero triennio si attesta intorno ai dieci miliardi di euro.

In arrivo con il rinnovo 167 euro in più al mese

Il rinnovo del contratto delle Funzioni centrali per il triennio 2025-2027 assicura un incremento medio a regime di 167 euro mensili per tredici mensilità, a beneficio di 204.590 dipendenti del comparto. Si tratta di una media complessiva, che si declina in modo differenziato nei diversi settori (ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici), in funzione delle retribuzioni medie e della distribuzione del personale. «Il quadro economico – ha evidenziato nel corso della riunione il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo – è stato elaborato sulla base dei dati del Conto annuale della Ragioneria generale dello Stato 2023, opportunamente aggiornati per includere gli incrementi del Ccnl 2022-2024 e la neutralizzazione dell’Indennità di vacanza contrattuale».

Adesso inizia la fase due

«Abbiamo adottato un metodo rigoroso e trasparente, con calcoli distinti per tutti gli ex comparti confluiti nelle Funzioni centrali, in modo da rappresentarne correttamente le specificità», ha aggiunto il presidente dell’Aran durante l’incontro di ieri con le organizzazioni sindacali. Ora si apre la fase negoziale vera e propria, nella quale bisognerà decidere come allocare le risorse, dal trattamento tabellare alla contrattazione integrativa, fino alle eventuali innovazioni normative. «È il momento in cui i numeri devono tradursi in scelte concrete al servizio delle persone che lavorano nel comparto», ha concluso Antonio Naddeo.

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