L’Aran apre sull’aumento del valore dei buoni pasto dei dipendenti pubblici, fermo a 7 euro giornalieri dal 2012, limite fissato nel 2012 dal governo Monti in un’ottica di contenimento della spesa pubblica. Nella bozza di contratto delle Funzioni centrali per il triennio 25-27 è spuntato un articolo, il n°33, che prevede la possibilità per le amministrazioni di superare il limite dei 7 euro. Servirà, tuttavia, un intervento legislativo per far saltare il tetto, ma intanto un passo in avanti è stato fatto. La richiesta dei sindacati è chiara: deve essere lo Stato a finanziare l’aumento dei buoni pasto con uno stanziamento ad hoc e non le singole amministrazioni, che se lasciate sole sarebbero costrette a cercare le coperture necessarie nelle pieghe dei rispettivi bilanci o a sottrarre risorse ad altri “serbatoi”, come il fondo per la produttività. Portare i buoni pasto a 10 euro nelle Funzioni centrali costerebbe allo Stato, secondo le prime stime, meno di 200 milioni di euro annui.
Il contratto
Il nuovo contratto prevede fino a 208,80 euro lordi al mese di aumento per i dipendenti delle Funzioni centrali. Partiamo dagli operatori: le risorse a disposizione produrranno, a regime, un aumento lordo mensile in busta paga pari 119,60 euro. L’asticella passa a 125,90 euro per gli assistenti. Salendo nella scala gerarchica l’importo aumento e arriva a 152,90 euro per i funzionari, fino a raggiungere quasi 209 euro (208,80 euro) per le elevate professionalità. Il contratto del precedente triennio ha determinato un aumento medio mensile lordo degli stipendi di 165 euro. Il nuovo ccnl punta anche a disciplinare l’uso dell’Ai nel pubblico e a fissare il principio secondo cui gli algoritmi potranno continuare a essere usati per misurare le performance dei lavoratori, ma sarà sempre il dirigente ad assegnare il voto finale dipendente.
Social media manager
Altra novità: la bozza del contratto per i dipendenti delle Funzioni centrali prevede l’ingresso di una nuova figura professionale nel settore pubblico, il social media manager. Ogni amministrazione ne dovrà avere uno. Con la legge del 9 maggio 2025, n. 69, il decreto Pa, la figura del social media e digital manager è stata ufficialmente inserita nell’ordinamento della Pa. I social media manager dovranno progettare, coordinare e ottimizzare la presenza online delle singole Pa. La bozza del contratto, infine, interviene anche sulle pause per il recupero delle energie psicofisiche, stabilendo che «il personale, purché non in turno, qualora la prestazione di lavoro giornaliera ecceda le sei ore, ha diritto a beneficiare di una pausa di almeno dieci minuti al fine del recupero delle energie psicofisiche».
