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Pensionati, ecco chi prenderà gli arretrati del nuovo contratto

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Pure gli statali andati in pensione negli ultimi tre anni beneficeranno in parte degli aumenti previsti dal rinnovo del contratto dei dipendenti delle funzioni centrali. Già perché gli assegni pensionistici dovranno essere ricalcolati tenendo conto dei nuovi incrementi di stipendio. Allo stesso tempo dovranno essere ricalibrati i trattamenti di fine servizio e di fine rapporto. Infine, spettano pro-quota a chi ha lasciato il lavoro tra il 2019 e il 2021 anche gli arretrati derivanti dagli aumenti previsti nel nuovo contratto. Questo discorso vale per i dipendenti delle funzioni centrali: ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici, come Inps e Inail. In dirittura di arrivo i nuovi contratti della sanità e degli enti locali: per entrambi si va verso la firma a giugno. Al via invece la settimana prossima la trattativa per il comparto scuola.

Il contratto

Così l’articolo 48 del contratto per i dipendenti delle funzioni centrali: «I benefici economici risultanti dalla applicazione degli incrementi degli stipendi tabellari sono computati ai fini previdenziali, secondo gli ordinamenti vigenti, nei confronti del personale comunque cessato dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del presente contratto». Il contratto appena firmato copre come è noto il periodo 2019-2021. «Agli effetti dell’indennità di buonuscita o di anzianità, del trattamento di fine rapporto, dell’indennità sostitutiva del preavviso, nonché dell’indennità in caso di decesso, si considerano solo gli aumenti maturati alla data di cessazione del rapporto». Chi nel triennio 2019-2021 ha prestato la sua opera presso le amministrazioni del comparto delle funzioni centrali, ha diritto dunque a ricevere gli stessi benefici economici dei dipendenti che sono ancora in servizio. Compresi gli arretrati fino al momento in cui si è andati in pensione.

Le altre novità

Gli aumenti del nuovo contratto oscillano dai 63 euro per un dipendente della prima area in fascia F1, fino ai 117 euro di un Ispettore generale. Numerose le novità di rilievo. Lo sblocco delle carriere, con le progressioni verticali e orizzontali (scatti e promozioni). I differenziali stipendiali da attribuire sulla base del merito e degli anni di servizio. La nuova area (la quarta) per le elevate professionalità. Le progressioni di carriera senza concorso: potranno bastare titoli e valutazioni. Ok poi a un periodo transitorio in cui le promozioni potranno avvenire in deroga al titolo di studio. Sullo smart working: a differenza del lavoro da remoto, funzionerà per obiettivi. Durante la cosiddetta fascia della contattabilità lo statale impiegato in modalità agile dovrà essere pienamente operativo, mentre durante la fascia della disconnessione potrà rendersi irreperibile.

2 Comments

  1. E ai pensionati fra il 2015/2016 non spetta nulla? Anche allora avevamo gli stipendi bloccati da circa 5 anni…

    • Esatto. Ha ragione Renata. 5 anni? Ma di più, molto di più, e non ci hanno neppure corrisposto la vacanza contrattuale. Tra l’altro, considerato che l’INPS non corrisponde la pensione almeno prima di 2 mesi, considerato che la decorrenza economica della pensione è avvenuta nel 2016, considerato che il TFS – AGLI STATALI – viene corrisposto in tranche fino ad un’attesa di almeno 2 anni, cosa vogliono fare, questi ladroni che ci governano ed i sindacati che li sostengono???? Ignorarci? Prima del 2015, infatti, gli aumenti furono corrisposti soltanto ai pensionati fino al 2014…Ora, ci fregano per la seconda volta ignorando tutto lo scaglione di gente che è andata via – CON LO STPENDIO BLOCCATO ALMENO DA 5/6 anni, “salvando soltanto quelli in quiescenza dal 2019/20. E certo, il governo Draghi ha pensieri più urgenti: fornire le armi all’Ucraina, finanziare la guerra, dare l’indennità di disoccupazione a chi non mai fatto un beneamato cavolo in vita sua. Hanno ragione, certo. i pensionati antecedenti al 2019/20 mica devono combattere col rialzo dei prezzi che s’inventano ogni giorno i commercianti! Noi, l’unica categoria che non può evadere il fisco deve campare con pensioni ferme da almeno 7 anni. Vergognatevi

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