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Fragili, ok alla proroga del regime di tutela: smart working fino a giugno

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I lavoratori fragili possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Avranno diritto allo smart working totale fino al 30 giugno. È stato infatti approvato in commissione Affari sociali alla Camera l’emendamento al decreto Riaperture, fortemente sostenuto dal governo, che proroga al 30 giugno il regime di tutela per i lavoratori fragili. Il regime di tutela prevede il diritto allo smart working per tutti i fragili e, per specifiche categorie di fragili, l’equiparazione al ricovero ospedaliero quando impossibilitati a svolgere il lavoro da remoto. 

Le reazioni

A sorpresa il decreto Riaperture di marzo aveva negato l’accesso generalizzato al lavoro agile fino al 30 giugno, anche perché il Tesoro aveva richiesto una copertura da 60 milioni di euro per finanziare la misura. Così il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta: «Bene l’approvazione in commissione Affari sociali alla Camera dell’emendamento al decreto Riaperture che proroga al 30 giugno le tutele per i lavoratori fragili. Merito della soluzione tecnica offerta alla commissione dalla Funzione pubblica e dal Mef. Abbiamo dato una risposta a una domanda di tutela che non poteva rimanere inevasa». Soddisfatto anche il ministro del Lavoro, Andrea Orlando. Del resto, la mancata proroga nella Pa del lavoro a distanza generalizzato per i soggetti fragili ha fatto molto discutere in queste settimane. 

Le regoleorare

Per il riconoscimento della condizione di lavoratore fragile è necessario un certificato del medico di famiglia. Lo ha stabilito in precedenza un decreto interministeriale a firma congiunta dei ministri Brunetta, Orlando e Speranza. Il decreto in questione individua poi le patologie croniche con scarso compenso clinico e con particolare connotazione di gravità in presenza delle quali la prestazione lavorativa deve essere normalmente svolta in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento. Più nel dettaglio, rientrano nella categoria dei fragili i pazienti con marcata compromissione della risposta immunitaria o che presentano 3 o più delle seguenti condizioni patologiche: cardiopatia ischemica, fibrillazione atriale, scompenso cardiaco, ictus, diabete mellito, bronco-pneumopatia ostruttiva cronica, epatite cronica, obesità.

Flessibilità

Una circolare di gennaio sullo smart working pubblico e privato del ministero della Funzione pubblica e del ministero del Lavoro consente alle amministrazioni di attribuire ai lavoratori fragili lo smart working senza costi. La circolare Brunetta-Orlando specifica che la prevalenza del lavoro in presenza può essere garantita in un’ottica di programmazione plurimensile. Tradotto: le giornate non lavorate in presenza nel primo semestre possono essere recuperate nella seconda parte dell’anno. Le amministrazioni però finora si erano mosse in ordine sparso. Ci sono ministeri, come quello dell’Economia, che già avevano consentito il lavoro agile totale ai soggetti fragili che ne avevano fatto richiesta, mentre altri dicasteri hanno fin qui ignorato il problema.

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