Al via il tavolo per il rinnovo del contratto del personale del comparto difesa e sicurezza. Appuntamento domani all’Aran con le nuove associazioni professionali a carattere sindacale dei militari – una sorta di sindacati delle Forze armate – che hanno superato la prova della rappresentatività. È la prima volta che il personale delle Forze armate e dei corpi di Polizia a ordinamento militare, ovvero la Guardia di Finanza e i Carabinieri, viene rappresentato da queste sigle.
Grazie al miliardo e mezzo di euro stanziato dal governo, sono previsti aumenti medi del 5,78 per cento per i militari, che in media corrispondono a quasi 190 euro lordi al mese. Per la Polizia l’aumento medio a regime sarà di circa 188 euro. Per le guardie carcerarie di 179 euro. Per i Carabinieri di 189 euro. Per le Fiamme Gialle di 194 euro. E ancora. Per i militari dell’esercito è in arrivo un aumento di 172 euro, 192 euro per l’Aeronautica e 189 euro per la Marina militare. Ai Vigili del Fuoco andrà invece un incremento medio di 173 euro.
Sanità
Procede in parallelo la trattativa per il rinnovo del contratto di 581mila dipendenti del comparto sanità. Nell’ultima riunione all’Aran sono state esaminate le disposizioni relative alle relazioni sindacali e all’ordinamento professionale. Nonostante le normali contrapposizioni, in particolare sul tema delle risorse finanziarie disponibili, il clima durante le discussioni è risultato positivo e costruttivo, segnale evidente di un comune impegno per il raggiungimento di un accordo soddisfacente per tutte le parti coinvolte.
Nel prossimo incontro, fissato per il 7 maggio, l’attenzione si sposterà verso il sistema degli incarichi e lo stanziamento economico per il rinnovo, che è pari a 1,5 miliardi di euro, cui vanno aggiunti 140 milioni di risorse extra per indennità di pronto soccorso. Per gli anticipi delle indennità di vacanza contrattuale sono già stati impegnati 742 milioni di euro
Enti locali
Ancora tutto fermo invece sul fronte degli enti locali, nonostante l’atto di indirizzo per il rinnovo del Ccnl del personale del comparto Funzioni locali per il triennio 2022-2024 sia stato trasmesso al Mef settimane fa. Il nuovo contratto interesserà oltre 400 mila lavoratori e avrà un impatto economico a regime di 982,33 milioni di euro. Il nucleo centrale dell’atto di indirizzo è dedicato all’individuazione di una serie di misure finalizzate al rilancio dell’attrattività degli enti del comparto, attraverso modifiche agli istituti del trattamento economico e del welfare integrativo.
