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Agenzie fiscali e Mef: maxi premi anti-evasione

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Fisco: più riscuoti e più guadagni. La manovra prevede un aumento del 60% dei fondi per i premi di risultato dei dipendenti delle agenzie fiscali e del ministero dell’Economia e delle Finanze per le maggiori somme riscosse e il miglioramento della compliance. Il superamento dei fondi per i premi anti-evasione è previsto da un emendamento riformulato alla legge di Bilancio, in deroga al tetto generale che nelle Pa vieta di dedicare a questa voce una somma maggiore rispetto a quella spesa nel 2016. Ai dipendenti 159 milioni in più per le buste paga. Il 75% delle nuove risorse a disposizione sarà assegnato al personale in base a criteri che le Pa coinvolte dovranno definire e rendere trasparenti con un apposito atto datoriale. Ci sono poi ulteriori 5 milioni per l’Agenzia delle Entrate, e tre milioni per Dogane e Monopoli, che serviranno a pagare il lavoro straordinario.

Con i maxi premi anti-evasione il Fisco punta a incassare oltre 40 miliardi

Il Fisco stima di riuscire a incassare 41,5 miliardi nei prossimi tre anni attraverso le cartelle esattoriali e gli avvisi di accertamento esecutivi affidati alla riscossione. Il budget di Agenzia delle Entrate Riscossione ha fissato gli obiettivi di recupero da raggiungere: 14,8 miliardi per il 2026, 14,4 per il 2027 e 12,3 per il 2028. La strategia è di rafforzare l’efficacia della riscossione indirizzando l’attività di recupero innanzitutto verso i crediti con maggiori possibilità di incasso. Da una parte il Fisco si impegna a garantire l’attività di consegna degli atti della riscossione facendo attenzione al rispetto dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento e degli atti interruttivi della prescrizione del credito. Dall’altra, invece, verranno supportati i contribuenti che intendono regolarizzare la propria posizione debitoria, attraverso le possibili forme di rateizzazione e gli altri meccanismi previsti per il pagamento delle somme dovute.

Pa, stop totale ai pagamenti verso i professionisti morosi

E sempre a proposito di Fisco, sta facendo discutere un’altra norma contenuta nella legge di Bilancio per il 2026, ovvero quella che vincola il saldo delle parcelle dei liberi professionisti che operano per la Pa alla loro regolarità fiscale e contributiva. La riformulazione del testo, siglata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, estende lo stop al pagamento a tutti gli emolumenti, inclusi quelli dovuti da soggetti diversi dalla Pa per incarichi con compensi a carico dello Stato. La stretta sui pagamenti dei professionisti che lavorano per la Pubblica amministrazione, già prevista nella prima versione della manovra, è stata così ulteriormente rafforzata.

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