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Dipendenti locali, un miliardo di euro per il nuovo contratto

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Il ministro per la Pa Paolo Zangrillo

Funzioni locali, via alla trattativa per il rinnovo del contratto. Oggi primo tavolo all’Aran con i sindacati. Atteso un aumento delle retribuzioni pari in media a 135 euro lordi al mese, che andranno ad aggiungersi ai 140 euro di incremento medio mensile determinati dal precedente contratto. Sono oltre 400 mila i dipendenti interessati dalla trattativa. L’Ifel, la fondazione dell’Anci che si occupa di finanza ed economia locale, intanto lancia l’allarme: quasi la metà del personale comunale, 145 mila dipendenti sui 343 mila in servizio, andrà in pensione o darà le dimissioni nei prossimi 7 anni. Insomma, il 46% del personale a tempo indeterminato attualmente in servizio nei Comuni è pronto a lasciare l’ufficio. E nel 2024 le uscite dal lavoro per dimissioni nei Comuni hanno superato quelle per pensionamento: nel periodo 2017-2024 sono state in tutto 82 mila. Pesano gli stipendi poco competitivi rispetto a quelli offerti da altre amministrazioni pubbliche più generose. Facciamo un esempio: il personale non dirigente dei Comuni, inquadrato come istruttore, a fine 2023 poteva contare su una retribuzione media lorda di 29.993 euro annui, contro i 33.267 euro delle Regioni.

Contratto

La trattativa all’Aran per il rinnovo del contratto delle Funzioni locali prenderà il largo oggi pomeriggio alle 15 e si presenta come una delle più complesse nell’ambito del pubblico impiego proprio perché c’è un gap retributivo da recuperare. Il governo punta al rinnovo di tutti i contratti della Pa entro dicembre. La parte economica del contratto dei prof è già stata sottoscritta, all’unanimità per giunta. Il negoziato per il rinnovo del contratto delle Funzioni centrali ha mosso invece i primi passi a dicembre e non è escluso che si raggiunga un’intesa prima dell’estate. Per quanto riguarda la sanità, Aran e sindacati si sono incontrati una prima volta la scorsa settimana. Tornando alle Funzioni locali, per il rinnovo ci sono a disposizione 988,81 milioni di euro annui a regime. Previsti, come detto, aumenti pari in media a circa 135 euro lordi al mese. L’atto di indirizzo fissa i pilastri della trattativa. Per accrescere l’attrattività del posto di lavoro negli enti locali si pensa di introdurre, per esempio, un nuovo modello di welfare aziendale. L’orario di lavoro sarà reso più flessibile per i genitori di figli in età scolare e i caregiver. Gli educatori privi del titolo di studio necessario per diventare funzionari verranno inquadrati in un profilo temporaneo nell’area degli istruttori. Intanto questo mese NoiPA ha erogato agli oltre 400 mila dipendenti locali in servizio gli incrementi di stipendio previsti dai contrati collettivi di lavoro del triennio 2022-2024.

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