Gli aumenti per funzionari e dirigenti
Il nuovo contratto dei funzionari locali prevede aumenti medi mensili lordi di 136,76 euro per tredici mensilità, pari al +5,78% del monte salari del 2021, a cui si somma il +0,22% destinato al trattamento accessorio. Si arriva così a circa 140 euro lordi mensili di aumento medio complessivo. Per gli incarichi di Elevata qualificazione il tetto della retribuzione di posizione passa da 18 mila a 22 mila euro. Per quanto riguarda i dirigenti, le retribuzioni cresceranno come detto di 444 euro al mese. Le pre-intese relative ai due contratti erano state sottoscritte alla fine del 2025. La firma sui contratti arriva dopo l’ok di rito del Consiglio dei ministri e della Corte dei Conti. La trattativa per il rinnovo del contratti dei funzionari degli enti locali ha richiesto una ventina di tavoli prima di trovare un compromesso. Alla fine Uil, Cisl e Csa hanno detto sì, mentre la Cgil si è sfilata. Per la Cgil gli aumenti previsti dal nuovo contratto non sono sufficienti a recuperare l’inflazione.
Nuovo negoziato al via
Aumenti e arretrati arriveranno in busta paga a marzo. Ora può iniziare la trattativa per il contratto relativo al triennio 2025-2027. Il nuovo Ccnl promette un incremento degli stipendi di 45 euro per tredici mensilità dal 1 gennaio 2025, di 92,2 euro dal 1 gennaio 2026, di 142,2 euro dal 1 gennaio 2027 e di 150 euro dal 31 dicembre 2027. La speranza è che il prossimo negoziato incontri meno ostacoli rispetto a quello che si è appena concluso.
