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Enti locali, in arrivo altri 150 euro di aumento entro il 2027

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Il contratto 2022-2024 del personale non dirigenziale delle Funzioni locali deve ancora essere sottoscritto in via definitiva, ma all’alba dell’avvio della contrattazione per il triennio 2025-2027 già si sa di quanto aumenteranno gli stipendi dei dipendenti di Comuni e Regioni una volta che sarà stato raggiunto un accordo sul futuro Ccnl. Il contratto degli enti locali che sarà negoziato a partire dal prossimo anno promette un aumento di 45 euro per tredici mensilità dal 1 gennaio 2025, che diventano 92,2 euro dal 1 gennaio 2026, per poi salire a 142,2 euro dal 1 gennaio 2027 e arrivare infine a 150 euro dal 31 dicembre 2027.

Le novità in arrivo nel 2026

Aumenti medi di circa 160 euro al mese e fino a duemila euro di arretrati: questo prevede invece il contratto 2022-2024 degli enti locali, che è stato oggetto di una trattativa infinita, per quanto riguarda la componente economica. L’intesa preliminare per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro delle Funzioni locali per il triennio 2022-2024 per il personale non dirigente è stata siglata lo scorso 3 novembre. Previsto un iter di autorizzazione definitiva che si concluderà con il visto della Corte dei conti. Solo dopo il via libera di quest’ultima sarà possibile sottoscrivere in via definitiva il contratto. Solitamente ci vogliono circa tre mesi. Il nuovo contratto entrerà quindi in vigore con ogni probabilità tra gennaio e febbraio del prossimo anno. Questo significa che aumenti e arretrati arriveranno in busta paga entro al più tardi la primavera. Con l’entrata in vigore del nuovo contrato diventerà realtà anche negli enti locali la settimana lavorativa su 4 giorni a parità di orario. Sì ai buoni pasto in lavoro agile. Sì alle politiche di age management. Sì alla formazione solo in orario di servizio. Il contratto introduce poi nuove tutele per il benessere lavorativo e rafforza quelle per maternità e paternità. Per quanto riguarda infine le elevate qualificazioni, nel 2026 scatterà un incremento della retribuzione di posizione da 18.000 a 22.000 euro annui.

Dirigenti e professionisti

Questo mese è stata firmata anche la pre-intesa per il contratto di circa 13.000 dirigenti e professionisti degli enti locali. L’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro per i dirigenti dell’area delle Funzioni Locali assicura un aumento in busta paga pari in media a 444 euro al mese. Il contratto riguarda, più nel dettaglio, 2.300 segretari comunali e provinciali, 5.500 dirigenti degli enti territoriali e 5.200 dirigenti professionali, tecnici e amministrativi. Oltre agli incrementi medi mensili di 444 euro per tredici mensilità, i lavoratori interessati dalla trattativa riceveranno nei prossimi mesi fino a 9.100 euro di arretrati.

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