Grazie al completamento dei progetti di innovazione finanziati dal Pnrr – il 30 giugno 2026 rappresenta la scadenza ultima e inderogabile per la conclusione di tutti i lavori, gli interventi e le attività legati al Piano – migliora notevolmente la maturità digitale dei Comuni italiani e aumenta l’omogeneità della qualità dei servizi offerti ai cittadini. Dall’indagine sulla maturità digitale dei Comuni capoluogo realizzata da Fpa, giunta all’ottava edizione, oggi ben 72 Comuni capoluogo (sui 110 monitorati nell’ambito della ricerca) registrano un buon livello di maturità digitale, rispetto ai 50 dello scorso anno, mentre altri 25 Comuni si collocano nelle fasce medio-alta e 13 in quella medio-bassa. Lo studio è stato presentato a Forum Pa 2026 nelle scorse settimane.
L’indagine
La ricerca di Fpa ha analizzato lo stato di avanzamento delle amministrazioni comunali italiane negli obiettivi di digitalizzazione individuati dal Pnrr. Tra i 72 Comuni promossi figurano Roma, Napoli, Milano e Torino, ma anche realtà minori come Ancona, Cagliari, Latina e Taranto. Tra le città che si posizionano nella fascia più alta ci sono 17 città del Mezzogiorno (erano 11 nel 2025 e solo 3 nel 2024). Tra le città con un buon livello di maturità ci sono poi 11 piccole città (meno di 50mila abitanti), contro le 8 del 2025 e le 3 del 2024, nonché 24 realtà medio-piccole (tra 50mila e 100mila abitanti), contro le 14 del 2025 e le 9 del 2024.
I servizi
Connettere in modo intelligente le informazioni che i Comuni producono e ricevono ogni giorno significa generare un impatto positivo sulla vita delle persone, ovvero costruire una Pa capace di anticipare i bisogni dei cittadini. I livelli di maturità digitale raggiunti dai capoluoghi di provincia, soprattutto in termini di offerta di servizi digitali, testimoniano l’efficacia del disegno complessivo sotteso alla strategia di digitalizzazione sostenuta dal Pnrr. La ricerca di Fpa mostra una crescita sostanziale del punteggio medio dell’indice “Digital Public Services”, salito a 87,2 punti (su 100), dai 70 punti del 2024. Le città nella fascia più alta dell’indice sono 103 su 110 (erano 67 nel 2025). Anche il livello di adozione delle piattaforme nazionali da parte dei Comuni registra miglioramenti. Il punteggio medio dell’indice “Digital PA” ha raggiunto quota 69,2 punti (64,2 punti nel 2024 e 67,8 punti nel 2025). Infine, sul fronte della fruizione, a fine aprile 2026 i servizi con il maggior numero di Comuni abilitati erano il Servizio notifiche digitali di SEND (oltre 6.800), i servizi relativi all’Archivio nazionale dei numeri civici delle strade Urbane (tra i 2.500 e i 5.000 Comuni) e alcuni servizi erogati dal ministero dell’Interno in ambito anagrafico come quello per l’accertamento della residenza o dello stato di famiglia (più di 1.000 Comuni fruitori).
