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Dirigenti, il pubblico pescherà dal privato con i cacciatori di teste

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Renato Brunetta lo aveva promesso. Lo scambio di professionalità tra pubblico e privato dovrà diventare una regola. Per ora, di certo, diventerà più facile per la Pubblica amministrazione assumere “super-manager” dall’esterno. La novità è contenuta in uno degli emendamenti approvati in Commissioni Affari Costituzionali al Senato al decreto sul Reclutamento. Provvedimento poi approvato con la fiducia a Palazzo Madama e che, adesso, arriverà blindato alla Camera dei deputati data l’imminente scadenza del testo.

L’emendamento approvato in Commissione, prevede che nei casi in cui le amministrazioni valutino che la posizione da ricoprire richieda specifica esperienza, peculiare professionalità e attitudini manageriali, e qualora le ordinarie procedure di interpello non abbiano dato esito soddisfacente, l’attribuzione dell’incarico può avvenire attraverso il coinvolgimento di primarie società di selezione di personale dirigenziale e la successiva valutazione delle candidature proposte da parte di una commissione indipendente composta anche da membri esterni.

Insomma, se l’amministrazione che cerca un “manager pubblico” con determinate professionalità, non lo trova all’interno della Pubblica amministrazione, potrà rivolgersi all’esterno, al privato, utilizzando gli head hunter, le società di cacciatori di teste. La norma specifica anche che in questi casi non si applicano i limiti percentuali di cui all’articolo 19, comma 6. L’articolo 19 comma 6 prevede che i dirigenti assunti dall’esterno non possano superare il 10 per cento del totale dei dirigenti nel caso della seconda fascia e dell’8 per cento nel caso della prima fascia. Percentuali che, proprio nel decreto sul Reclutamento, sono state raddoppiate per i progetti legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza.

La nuova norma, infine, prevede che gli incarichi sono conferiti con contratti di diritto privato a tempo determinato e stipulati per un periodo non superiore a tre anni. Ma l’assunzione di “manager pubblici” dall’esterno utilizzando i cacciatori di teste, non è l’unica novità che riguarda la dirigenza pubblica inserita all’ultimo istante nel decreto sul Reclutamento. I dirigenti privati assunti con l’articolo 19 comma 6 avranno anche una corsia preferenziale per l’assunzione a tempo indeterminato. A loro, infatti, dovrà essere destinato il 15 per cento dei posti nei concorsi da dirigente della Pubblica amministrazione.

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