PA Magazine

/

Dipendenti pubblici, la tredicesima arriverà prima

3 minuti di lettura
iStock

Quest’anno la tredicesima dei dipendenti pubblici arriverà in anticipo. Le prime erogazioni scatteranno il 12 dicembre, ma solo per alcuni. Nel pubblico il versamento dello stipendio extra di Natale deve rispettare scadenze precise, come sancito dalla legge n°350 del 2001.

Bonus senza tasse per i dipendenti pubblici che rinviano la pensione – LEGGI QUI PER APPROGONDIRE

Nel privato, al contrario, le tempistiche sono più flessibili. La legge del 2001 stabilisce che stipendio e tredicesima dei dipendenti pubblici «possono essere corrisposti a decorrere dal 7 dicembre sulla base degli scaglionamenti stabiliti in apposito calendario predisposto dal Ministero dell’economia e delle finanze».

Pagamento anticipato

Per il personale della Pa l’erogazione della tredicesima avviene in tre date diverse. Gli insegnanti delle scuole materne ed elementari sono sempre i primi a riceverla, già il 14 dicembre dell’anno. Per il personale amministrato dalle direzioni provinciali del Tesoro l’attesa dura un giorno in più: la tredicesima viene versata a questa categoria di lavoratori il 15 dicembre. Per il personale insegnante supplente temporaneo e per gli altri dipendenti pubblici la data da cerchiare in rosso sul calendario è quella del 16 dicembre. Quest’anno, però, il 14 dicembre, data in cui è previsto il pagamento della tredicesima agli insegnanti delle scuole materne ed elementari, cade di domenica, ragion per cui l’erogazione verrà anticipata al 12 dicembre. Non sono previste variazioni per le altre due scadenze, quelle del 15 e del 16 dicembre.

Come si calcola

Come tutti gli anni, i primi a ricevere la tredicesima saranno i pensionati Inps, che se la vedranno corrispondere con il cedolino del 1° dicembre 2025. Gli ultimi saranno i lavoratori del privato, dove la gratifica natalizia può arrivare anche il 22 dicembre. Il diritto alla tredicesima è stato introdotto per la prima volta in Italia nel 1937 e dal 1960 è stato esteso a tutti i dipendenti subordinati. La misura oggi è regolata da normative nazionali e dai contratti collettivi di lavoro. La mensilità extra, dunque, è obbligatoria per legge e costituisce parte del reddito imponibile, contribuendo dunque anche alla formazione del montante contributivo, sul quale sono calcolati i contributi previdenziali.

Taglio dell’Irpef, ecco di quanto aumenteranno gli stipendi nella Pa – LEGGI QUI PER APPROFONDIRE

La tredicesima è soggetta alla tassazione ordinaria, con imposte calcolate secondo l’aliquota applicabile al reddito complessivo del lavoratore. L’importo complessivo della tredicesima non include, infine, tutte le voci accessorie dello stipendio, ed è per questo che solitamente risulta inferiore a quello di un’ordinaria mensilità di stipendio.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ultimi articoli da