PA Magazine

/

Dipendenti pubblici, in Italia sono meno che nel resto d’Europa

3 minuti di lettura
iStock

Lo Stato ha ripreso a investire nel lavoro pubblico, con nuove assunzioni e politiche di employer branding per attrarre nuovi specialisti e giovani, ma l’Italia continua ad avere un numero totale di dipendenti pubblici in proporzione alla popolazione inferiore a quello dei principali Paesi europei. Da noi l’asticella si ferma a 5,7 impiegati pubblici ogni 100 abitanti. In Germania sono 6,1 ogni cento abitanti, 7,3 in Spagna, 8,1 in Uk, 8,3 in Francia. Così emerge dal rapporto annuale di Forum Pa, la società di servizi che accompagna amministrazioni e aziende interessate ai processi di cambiamento e innovazione della Pa. In proporzione agli occupati, gli impiegati pubblici in Italia sono invece 14 ogni 100 occupati. L’Italia si posiziona dietro alla Spagna (dove si contano più di 17 dipendenti pubblici ogni 100 occupati) e alla Francia (qui gli impiegati dello Stato sono 19,2 ogni 100 occupati).

L’impatto dell’IA

Forum Pa ha anche rilevato che il 56% dei dipendenti pubblici, poco più di 1,8 milioni di statali, è altamente esposto all’impatto dell’IA. L’effetto sarà soprattutto di complementarità: l’80% dei dipendenti altamente esposti (poco meno di 1,5 milioni) potrà potenzialmente beneficiare dell’integrazione dell’intelligenza artificiale nella propria attività, mentre il 13% (230mila statali in tutto) è a rischio di obsolescenza. La Pa rappresenterà uno dei settori più interessati dall’adozione dell’IA e per il 34% dei cittadini questo strumento contribuirà a rafforzarla. Tuttavia non mancano i dubbiosi (per il 24% è una tecnologia come le altre) e gli scettici (per il 20% la Pa non è pronta a gestire questa rivoluzione).

Formazione

In questo contesto assumono ancora maggiore importanza le iniziative adottate per rafforzare la formazione dei dipendenti pubblici. L’analisi di Fpa ricorda che la piattaforma Syllabus, avviata a marzo 2023, ha visto registrarsi finora 7.800 amministrazioni: più di 380 mila dipendenti hanno avviato le attività formative. La direttiva per la «valorizzazione delle persone e produzione di valore pubblico attraverso la formazione» firmata nei giorni scorsi dal ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha stabilito che i dipendenti pubblici devono espletare 40 ore di formazione l’anno.

Pa più attrattiva per i giovani

Infine, 7 italiani su 10 oggi considerano oggi la Pubblica amministrazione attrattiva come datore di lavoro. Questo accade, secondo l’analisi di Fpa, perché la vedono anche come un’esperienza professionale importante (il 28%), oltre che come un impiego stabile (che resta comunque la risposta predominante, con il 44% dei rispondenti). Il settore pubblico è percepito come più moderno, digitale e innovativo, sempre più centrale per la crescita del Paese. A ciò si aggiunge un diffuso ottimismo sui miglioramenti che potrà introdurre l’intelligenza artificiale nei prossimi anni.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ultimi articoli da