Entrerà nel vivo a settembre il progetto formativo “Essere PA”, promosso dal Dipartimento della funzione pubblica e rivolto ai dipendenti delle amministrazioni centrali e territoriali. Il percorso, con un focus sull’IA, è gratuito e rappresenta uno degli strumenti messi in campo per il conseguimento dell’obiettivo individuale di almeno 40 ore di formazione annue, come previsto dalla direttiva del ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, del 14 gennaio scorso. La direttiva indica gli obiettivi, gli ambiti di formazione trasversali e gli strumenti a supporto della formazione del personale pubblico, a partire dall’offerta formativa messa a disposizione dal Dipartimento della funzione pubblica, dalla Scuola nazionale dell’amministrazione e dal Formez PA.
Il progetto
Il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha sottolineato più volte il ruolo strategico della formazione continua per costruire una Pa più motivata, capace e vicina ai cittadini e alle imprese. L’iniziativa “Essere PA” sposa questa visione e consiste in un percorso innovativo che affianca formazione umanistica e approccio interdisciplinare, con l’obiettivo di rafforzare le competenze comportamentali dei dipendenti pubblici e valorizzare il ruolo delle persone all’interno della Pubblica amministrazione. Il programma si ispira a un nuovo umanesimo digitale per il XXI secolo, capace di rispondere alla crescente complessità dei contesti organizzativi. Più nel dettaglio, il progetto si articola in tre moduli formativi della durata di 14 ore ciascuno, erogati in presenza, strutturati in modalità laboratoriale, guidati da docenti ed esperti e accompagnati da “Maestri” con background eterogenei. Il percorso nasce con lo scopo di allenare il pensiero critico, per mettere in condizione i dipendenti di prendere decisioni consapevoli, gestire i bias cognitivi e applicare l’intelligenza artificiale generativa in modo efficace e responsabile. Con il progetto “Essere PA” il Dipartimento della funzione pubblica vuole anche promuovere l’inclusione e la collaborazione nei contesti organizzativi, attraverso nuovi modelli di relazione e comunicazione, e aiutare i dirigenti ad anticipare e governare i cambiamenti, con visione strategica e pensiero sistemico.
Il monitoraggio
La direttiva del 25 gennaio scorso, oltre a guidare le amministrazioni verso l’individuazione di soluzioni formative funzionali al raggiungimento degli obiettivi strategici, individua i presupposti per un sistema di monitoraggio e valutazione della formazione e del suo impatto sulla creazione di valore pubblico. La direttiva si inserisce nel quadro più ampio delle attività adottate dal Dipartimento della funzione pubblica in materia di formazione, come il rafforzamento della piattaforma Syllabus, il rilancio dei Poli formativi territoriali e il supporto ai percorsi formativi professionalizzanti delle amministrazioni.

Andate a vedere come vengono svolti negli uffici giudiziari fra mancanza di personale, cause continue, avvocati e magistrati che premono. Ma per favore. I corsi si organizzano dopo le ore ordinarie pagando lo straordinario. Così come vengono fatti ora non hanno senso e non producono risultati.