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Dipendenti pubblici, il 13 marzo arrivano arretrati e conguagli

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Via questo mese al pagamento di aumenti e arretrati per diverse categorie di dipendenti pubblici. In particolare, il personale degli enti locali, a seguito della firma definitiva del rinnovo del Ccnl 2022-2024 avvenuta a febbraio, è in trepida attesa. Scatterà il 13 marzo, dunque la settimana prossima, l’emissione urgente degli arretrati, delle integrazioni economiche che non sono ancora state liquidate e dei conguagli per i dipendenti di quasi tutti gli uffici della Pa. Una minoranza dovrà aspettare invece la settimana seguente: è il caso, per esempio, dei i supplenti della scuola. Per quanto riguarda l’accredito dello stipendio, le tempistiche restano quelle di sempre: bisogna attendere, come al solito, la fine del mese.

Il cedolino di marzo

Il cedolino è un documento in formato elettronico, scaricabile dalla propria area personale sul sito di NoiPA, composta da una struttura standard divisa in due diverse parti. La prima parte contiene le informazioni riepilogative, mentre nella seconda sono consultabili gli elementi di dettaglio. Da questa settimana sono disponibili i primi importi netti del cedolino del mese per i dipendenti pubblici che accedono al portale NoiPA. Ma il cedolino di marzo, con tutte le informazioni dettagliate sulle voci che vanno a comporre lo stipendio, non è ancora stato rilasciato. Sarà pubblicato al più tardi entro il 18 marzo.

Le date da cerchiare in rosso sul calendario

Il 13 marzo, quando si aprirà la prima finestra di pagamento, verranno erogati gli arretrati stipendiali, le rettifiche dei cedolini, le integrazioni economiche non liquidate nei mesi precedenti, i conguagli fiscali e i conguagli contributivi. Prevista una seconda emissione speciale, il 18 marzo, data entro cui come detto sarà reso disponibile il cedolino completo, a favore di due categorie specifiche di dipendenti pubblici, i volontari dei Vigili del Fuoco e il personale scolastico con contratti brevi o saltuari. Per concludere, l’emissione di pagamento ordinaria, quella nella quale convergono quasi tutti gli stipendi della Pa italiana, avverrà nell’ultima settimana del mese e comunque non oltre il 30 marzo.

Per i dipendenti locali 1.700 euro di arretrati

I dipendenti di Comuni e Regioni, dopo la firma del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Funzioni locali per il triennio 2022-2024, firma attesa per mesi e che interessa quasi mezzo milione di lavoratori, attendono in particolare il pagamento degli arretrati maturati fino alla fine di febbraio 2026. La cifra media stimata si aggira intorno ai 1.700 euro lordi per ciascun dipendente. L’importo effettivo varierà in base alla categoria, all’anzianità e alla posizione economica. Il nuovo Ccnl di categoria garantisce un aumento medio delle retribuzioni di 136,76 euro lordi per tredici mensilità (+5,78% del monte salari 2021), a cui si somma un +0,22% di trattamento accessorio che porta l’incremento totale intorno a quota 140 euro.

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