Decreto Pa, ci siamo. Il testo, dopo il via libera della Camera, ottenuto con 133 voti a favore, è approdato al Senato per l’approvazione definitiva. Si tratta di un provvedimento molto ampio, che disciplina i diversi settori della Pubblica amministrazione e che spazia dalle ferie non godute ai concorsi pubblici.
FERIE
Il disegno di legge di conversione del decreto Pa, approvato il 28 settembre in prima lettura dalla Camera, riscrive la disciplina delle ferie non godute nel pubblico impiego. Il precedente divieto assoluto di corresponsione di trattamenti economici sostitutivi per chi non fruisce dei periodi di riposo viene eliminato. Sì, dunque, alla monetizzazione delle ferie dei dipendenti pubblici alla cessazione del rapporto di lavoro. Il datore di lavoro pubblico, così stabilisce il decreto, deve mettere in condizione il personale di andare in ferie, informandolo delle conseguenze cui va incontro se si rifiuta di utilizzare i periodi di riposo. La monetizzazione delle ferie non spetta solo a fronte di una scelta consapevole del lavoratore che, pur conoscendo le conseguenze della sua decisione, opta per rimanere in ufficio.
ENTI LOCALI
Addio ai tetti di spesa sul personale per gli enti locali. Finora un vincolo in particolare limitava le capacità assunzionali delle amministrazioni, ovvero quello che imponeva loro di non superare la spesa media per il personale registrata nel triennio precedente. La capacità di assumere personale da ora in poi sarà parametrata esclusivamente alla sostenibilità della spesa rispetto alle entrate correnti. L’abrogazione del tetto tuttavia non riguarda ogni ente locale: i precedenti limiti restano infatti operativi per le amministrazioni che continuano a determinare le proprie possibilità di reclutamento attraverso il tradizionale meccanismo del turnover. Il decreto, inoltre, amplia la funzione di supporto di Cdp agli enti locali per la realizzazione di opere finanziate con fondi nazionali. Sul fronte della riscossione viene prevista la possibilità per Comuni e Regioni di affidare ad Amco, controllata del Mef, il recupero di crediti tributari e patrimoniali .
CONCORSI
Il decreto interviene anche sul fronte del reclutamento e dei concorsi pubblici, stabilendo la piena operatività delle graduatorie vigenti per scorrimenti e stabilizzazioni. Approvate anche 500 nuove assunzioni nella Polizia di Stato. Il testo introduce poi disposizioni specifiche per le graduatorie dei docenti e per il potenziamento dei servizi per l’infanzia, oltre a nuove tutele e semplificazioni per il sistema delle scuole paritarie.
