Il bonus nuovi nati e l’assegno unico e universale non fermano l’inverno demografico. Al 28 febbraio 2026, secondo i dati provvisori dell’Istat, la popolazione residente in Italia ammonta a 58.932.330 unità, in diminuzione di 10mila unità rispetto all’inizio dell’anno (-0,2 per mille abitanti). Le nascite dei primi due mesi dell’anno sono state 56mila, evidenziando un’ulteriore riduzione della natalità (-1,7% rispetto allo stesso periodo del 2025). I decessi sono stati 121mila (lo 0,5% in meno rispetto ai primi due mesi del 2025) sempre in linea con la tendenza di periodo. Il 2025 si era chiuso invece con 355mila nascite, il 3,9% in meno rispetto all’anno precedente. Insomma, il bonus nuovi nati, del valore di mille euro, e l’Auu, l’assegno unico e universale per i figli, con un valore medio di 171 euro al lordo delle maggiorazioni, non sembrano in grado di frenare da soli il declino senza fine delle culle italiane.
Assegno unico e universale
Nel primo trimestre del 2026 sono stati erogati alle famiglie assegni per 4,9 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,8 miliardi del 2025. Sono i dati contenuti nell’aggiornamento dell’Osservatorio statistico sull’assegno unico universale. Ammontano a più di sei milioni (6.005.876) i nuclei familiari che hanno ricevuto l’assegno nel 2026, per un totale di 9.473.036 figli: l’importo medio per figlio a marzo 2026, comprensivo delle maggiorazioni applicabili, si attesta su 171 euro, e va da circa 60 euro per chi non presenta Isee o supera la soglia massima (che per il 2026 è pari a 46.582,71 euro), a 228 euro per la classe di Isee minima (17.468,51 per il 2026).
Nuovi nati
Prosegue l’erogazione del bonus nuovi nati, il contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, pensato per accompagnare le famiglie nei primi mesi di vita dei bambini. A maggior risultavano già liquidate circa il 62% delle domande presentate, a conferma dell’impegno dell’Inps nel garantire tempi rapidi e risposte concrete ai cittadini. I pagamenti seguono l’ordine di arrivo delle richieste e avvengono a valle delle verifiche previste dalla normativa vigente. I richiedenti possono verificare lo stato della propria domanda attraverso i canali digitali dedicati. Per accedere al beneficio è obbligatorio essere in possesso di un Isee per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione per il minore per il quale è richiesto il bonus, neutralizzato dagli importi dell’assegno unico e universale, non superiore a 40.000 euro. La domanda deve essere presentata entro 120 giorni dall’evento (nascita, adozione o affidamento preadottivo). La presentazione oltre il termine comporta la decadenza dal diritto al bonus.
