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Contratto statali, passaggi tra aree senza laurea

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I passaggi di area potranno essere fatti anche in deroga al titolo di studio. La novità è emersa nell’ultima bozza di contratto esaminato al tavolo tra l’Aran e i sindacati. Per i dipendenti pubblici della prima area, quella che nel nuovo ordinamento professionale si chiamerà degli operatori, saranno sufficienti dieci anni di esperienza per poter accedere alla seconda area. Dunque non sarà necessario avere il diploma superiore come normalmente richiesto. Stesso discorso per quanto riguarda il passaggio dalla seconda area, ribattezzata dal contratto “degli assistenti” alla terza area, quella dei funzionari. In questo caso però saranno necessari 15 anni di esperienza nell’area inferiore per poter essere “promossi” senza la necessità di avere il titolo di laurea.

Il meccanismo

Il nuovo meccanismo verrà calato a terra in concomitanza con la nascita del nuovo ordinamento professionale per i pubblici dipendenti. Quest’ultimo sarà composto da quattro famiglie: quella delle alte professionalità, quella dei funzionari, quella degli assistenti e infine quella degli operatori. La quarta area, quella delle elevate professionalità, al momento è previsto che parta “vuota”. L’intenzione dell’Aran, su spinta dello stesso governo, è riservarla alle assunzioni che arriveranno con il Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ma su questo punto la trattativa sindacale è ancora in corso. Come detto, per i passaggi di area “in deroga” al titolo di studio, saranno necessari 10 anni di esperienza per gli attuali addetti della prima area e quindici anni per quelli della seconda area. Altro paletto: verranno contati solo gli anni in cui il dipendente ha ottenuto valutazioni positive. Insomma, chi non ha brillato sotto il profilo delle performance potrebbe essere tagliato fuori.

La trattativa

La trattativa tra Aran e sindacati è ripartita questa settimana e da adesso in poi si prevede che gli incontri saranno più serrati. Il prossimo incontro è stato fissato per lunedì 6 dicembre. Il governo vuole chiudere la partita entro la fine di dicembre, anche per questo al tavolo è stata presentata per la prima volta una bozza completa di contatto di 81 pagine. Le tabelle con gli aumenti erano invece già state rilasciate la settimana scorsa. Alla trattativa, dunque, è stata impressa una forte spinta, anche se non tutti i nodi sono stati come detto sciolti. Ma se il negoziato si dovesse concludere per dicembre, gli aumenti potrebbero materializzarsi in busta paga già in primavera, tra marzo e aprile. L’incremento mensile lordo sarebbe al momento del 4,15 per cento (anche se c’è la richiesta di destinare al tabellare maggiori risorse). Secondo le tabelle presentate dall’Aran, nei ministeri, per esempio, gli aumenti sarebbero compresi tra 59 e 114 euro. Per le agenzie fiscali e gli enti pubblici non economici, come l’Inps o l’Inail, la fascia di oscillazione degli aumenti andrebbe da 59,60 euro a 114,70.

La Confsal-Unsa

Così il segretario generale di Confsal-Unsa Massimo Battaglia: «Sono stati fatti dei passi avanti, frutto del confronto avuto nelle riunioni precedenti. In particolare si è giunti a una scrittura più puntuale del nuovo ordinamento professionale e della correlata struttura retributiva. Altrettante conferme positive le abbiamo avute su altri aspetti, a incominciare dal semaforo verde alle progressioni verticali fra le aree che in sede di prima applicazione potranno essere effettuate anche con il titolo di studio immediatamente inferiore a quello richiesto abitualmente, abbinato a un numero minimo di anni di esperienza maturata nell’area sottostante. Inoltre, come da noi richiesto, la trattenuta in caso di malattia viene portata a 10 giorni dai 15 precedenti».

11 Comments

  1. NON è corretto che un dipendente con la LAUREA venga equiparato ad un Assistente A2 con 20 anni di anzianità. Questa è DISPARITA’ professionale.

    • Scusa, ma io con 20 anni di esperienza tecnica e “solo come umile diplomato” insegno, affianco e correggo continuamente alcuni laureati che puntualmente sbagliano. Non facciamo queste futili distinzioni perché ogni persona che si impegna e segue seriamente la propria professionalità merita, a mio avviso, un avanzamento di carriera. Mentre tu ti laureavi io mi facevo le ossa già sul campo tra vari cantieri, cosa che i miei colleghi no faranno mai e si vede…Non so se è del tutto irrilevante,anzi….

  2. Io che sono un D2 area sanitaria tecnico sanitario di laboratorio Biomedico ne ho diritto e se si a quale quadro potrei essere equiparato?

  3. L’esperienza è importante ma non potrà mai colmare lacune conoscitive. Non sono d’accordo. Il sistema si chiude così con un livello basso ed è un segnale negativo verso l’istruzione

  4. un discorso un pò complicato, l’esperienza ultraventennale, credo, non sia da paragonare ad una laurea ma sicuramente per una progressione di carriera dovrebbe valere più di una laurea, non è nemmeno giusto che un neo laureato venga assunto nell’area immediatamente superiore ad un dipendente che è 30 anni che fa quel lavoro , già hanno fatto l’errore di fare concorsi senza riqualificare il personale già in essere , se uno “scavalca” avendo una laurea ( magari comprata in albania) un dipendente di ruolo da 30 anni non riqualificato secondo voi questo dipendente come si deve sentirebbe? magari deve anche affiancarlo per spiegargli il lavoro che deve fare , senza dubbio crea malcontento che ovviamente si riflette negativemente sul lavoro. questo è solo un mio parere consioderato di esserci già passato in situazioni simili e, credetemi ,non è una cosa bella . vi saluto corfìdialmente e vi auguro buone feste .

  5. Concordo…L esperienza trentennaleE sicuramente un surplus rispetto al neo laureato sbarbatello che si affaccia per la prima volta nel mondo del lavoro. Sicuramente avrà delle capacità teoriche forse ripeto forse superiori, ma non certo pratiche. Io personalmente credo invece sia giusto che un lavoratore assistente amministrativo o tecnico che sia dopo 20 o trent’anni di lavoro e dopo un’esperienza formatasi sul campo abbia il giusto riconoscimento anche soprattutto per aver effettuato magari mansioni che neanche di competevano…

  6. Buongiorno. Chiedo se la riorganizzazione in “aree” riguarda anche gli Enti Locali, e se si, le eventuali progressioni verticali verranno fatte con gli stessi criteri.

  7. Buongiorno. Chiedo se la riorganizzazione in “aree” riguarda anche gli Enti Locali, e se si, le eventuali progressioni verticali verranno fatte con gli stessi criteri. (mi sono accorto di un errore nell’indirizzo)

  8. Se x determinati lavori ci vuole una laurea vecchio ordinamento o l’equivalente laurea magistrale un motivo ci sarà o no? In alcuni concorsi viene indicato anche il punteggio minimo che è 105/110 e non lauree prese in Albania come qualcuno dice grz e auguri a tutti a quelli che dicono cose sensate e anche a chi spara solo cazzate.

    • Bartolini si evince perfettamente che tu sia pro-sbarbatelli.
      Magari sarai pure giovane e baldanzoso e titolato, ma si denota anche e sopratutto la tua poca educazione ed il suo essere superbamente saccente.
      Nessuno e ripeto nessuno mette in dubbio la preparazione e formazione universitaria, ma ti garantisco che tra la teoria e la pratica c è un mondo di differenza, sopratutto se quella pratica poi dovrà insegnartela qualcun altro che da 30 anni fa quel lavoro.
      Credo comunque che dal tipo di risposta ci sia ben poco dà farti comprendere…
      Buona fortuna per la tua carriera professionale e per il tuo roseo futuro…

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