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Contratti, arrivano aumenti e arretrati per infermieri e dirigenti dei ministeri

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Oggi verrà sottoscritto in via definitiva il contratto 2022-2024 del comparto Sanità. Domani è attesa la firma su quello per i dirigenti delle Funzioni centrali. Il primo garantisce un aumento medio lordo mensile di 172 euro e interessa 581 mila professionisti non medici del Ssn. Il secondo riguarda 6.160 dirigenti e professionisti dei ministeri, degli enti pubblici non economici, delle agenzie fiscali, i medici del Ministero della Salute, i professionisti dell’Enac e degli enti pubblici non economici. Per i dirigenti delle Funzioni centrali è in arrivo un aumento medio lordo mensile di 558 euro per tredici mensilità. Domani, inoltre, verrà sottoscritto l’Accordo quadro per la definizione dei comparti e delle aree di contrattazione 2025-2027. Dopo la sottoscrizione di quest’ultimo accordo l’Aran potrà convocare i tavoli per far partire la contrattazione relativa alla nuova stagione contrattuale, che interesserà per primi i comparti della Sanità e delle Funzioni centrali. Sui contratti dei professori e dei dipendenti degli enti locali relativi al triennio 2022-2024, invece, deve ancora essere raggiunta un’intesa. Il governo conta di chiudere queste trattative già il mese prossimo, grazie ai nuovi stanziamenti in manovra.

Sanità

Il contratto della Sanità introduce un incremento medio in busta paga di circa 172 euro al mese per tredici mensilità, con variazioni in base all’inquadramento e alla qualifica professionale. A novembre, oltre agli aumenti, infermieri, tecnici e personale amministrativo riceveranno fino a 1.300 euro circa di arretrati. Il contratto può contare su risorse complessive per 1,7 miliardi di euro, con cui vengono aumentate anche numerose indennità: ci sono 175 milioni di euro per i pronto soccorso, 35 milioni per la specificità infermieristica e 15 milioni per la cosiddetta indennità di tutela del malato. Il Ccnl rafforza poi la possibilità di utilizzare strumenti di conciliazione vita-lavoro, come le ferie solidali, le ferie a ore e forme di part-time agevolato. Prevista la parificazione retributiva tra ostetriche e infermieri. Stop ai turni notturni per il personale over 60. infine, viene stabilito il principio secondo cui l’azienda o l’ente pubblico sanitario si deve fare carico delle spese legali per la difesa degli operatori sanitari che subiscono aggressioni sul lavoro.

Funzioni centrali

Il contratto dei dirigenti delle Funzioni centrali riguarda 6.160 dirigenti e professionisti dei ministeri: l’intesa prevede un aumento medio lordo mensile di 558 euro per tredici mensilità, con punte di 980 euro per la prima fascia dirigenziale e 545 euro per la seconda, a decorrere dal 1° gennaio 2024. Ai lavoratori interessati dal rinnovo è riconosciuto, poi, un arretrato medio di circa 9.400 euro fino a ottobre 2025. Il contratto consolida principi già introdotti, come il mentoring e una formazione mirata sull’uso dell’intelligenza artificiale e dei large language model, strumenti sempre più cruciali per la qualità dell’azione amministrativa. Viene inoltre regolata l’attenzione all’age management, in un momento in cui il ricambio generazionale nella dirigenza è particolarmente rilevante. Si rafforzano anche le relazioni sindacali e si riafferma il principio del diritto all’incarico. Particolare attenzione è riservata all’impegno, condiviso con le parti, per una revisione dell’ordinamento professionale dei profili tecnici degli enti pubblici non economici.

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