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Concorso Sud, corsa contro il tempo per assumere a luglio

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Riparte il concorso Sud per assumere 2800 tecnici da destinare alle Pa del Mezzogiorno, ma è corsa contro il tempo per riuscire a calare a terra i contratti già a luglio come promesso dalla Funzione pubblica. Il nuovo ciclo di prove, ultimo treno per circa 70 mila candidati scartatati mediante la valutazione dei titoli e poi riammessi per via della bassa affluenza registrata in occasione delle selezioni che si sono svolte tra il 9 e l’11 giugno, è decollato oggi 22 giugno e si concluderà la settimana prossima, ovvero il 29 giugno. Alle prove di inizio giugno, in alcune sedi, si era presentato meno del 50% dei candidati selezionati in partenza.

Il nodo delle retribuzioni

Cosa non ha funzionato? Dito puntato contro i contratti a termine e gli stipendi offerti, che raggiungono al lordo dei buoni pasto i 1700 euro circa. Troppo pochi, a detta di molti, per attirare chi è alla ricerca di un lavoro, nel pubblico o nel privato. Risultato: appena 6 mila sugli 8.582 candidati ammessi si sono presentati alle prove uniche che erano state programmate tra il 9 e l’11 giugno. In pratica, si sono fatti avanti in 2 su 3. E così si è concretizzata la possibilità di un flop che il governo vuole, e deve, evitare a tutti i costi. Il concorso Sud inaugura la stagione dei nuovi concorsi veloci formato Brunetta tramite cui verranno assunti solo quest’anno oltre 100 mila nuovi lavoratori pubblici, fondamentali anche per inserire (a tempo determinato) nel capitale umano pubblico i tecnici-sentinella del Pnrr.

La procedura

Il concorso Sud ha previsto nella fase iniziale la valutazione dell’esperienza professionale pregressa, accanto ai titoli di studio, per garantire l’immissione rapida a tempo determinato nelle amministrazioni pubbliche del Sud di esperti qualificati capaci di gestire i progetti europei. Considerate le numerose defezioni tra gli 8.582 candidati ammessi in prima battuta, la Funzione pubblica ha modificato il bando, superando ed eliminando il limite originariamente fissato per l’ammissione alla prova scritta che era pari a tre volte il numero dei posti messi a bando più gli ex aequo. Le nuove prove scritte al via oggi, sempre digitali, durano un’ora e consistono in 40 domande specifiche per ognuno dei cinque profili (esperto amministrativo-giuridico; esperto in gestione, rendicontazione e controllo; esperto tecnico; esperto in progettazione e animazione territoriale; analista informatico).

La deadline

Non rimane molto tempo per portare in porto l’operazione. Nonostante il passo falso, l’obiettivo resta quello di chiudere la partita già a luglio. Il termine originariamente previsto per la conclusione del concorso infatti non è stato rivisto. E il ministro della Pa Renato Brunetta ha promesso che la pubblicazione delle cinque graduatorie finali, una per profilo, e le assunzioni dei vincitori, avverranno entro luglio. Nelle sedi selezionate per l’ulteriore ciclo di prove si sta procedendo al momento al ritmo di due sessioni di esame al giorno.

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