PA Magazine

Concorso Ripam 2019, la protesta dei vincitori ancora in attesa del contratto

5 minuti di lettura
iStock

Concorso pubblici: il ministro Renato Brunetta aveva promesso una forte accelerazione nelle procedure, ma ci sono ancora casi di vincitori che aspettano l’assunzione a tre anni da quando è stato bandito il concorso, e a 9 mesi dalle prove. E’ il caso del concorso Ripam Lavoro (per ministero, Inail e Ispettorato del Lavoro), bandito nel 2019, riaperto nel 2021 post pandemia, i cui vincitori non prenderanno servizio prima di settembre 2022. 

Concorsi fast 

Più di un anno fa il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, prometteva concorsi pubblici fast, che nel giro di tre mesi avrebbero portato all’assunzione dei vincitori e, dunque, a colmare le carenze di organico nelle varie amministrazioni. Di sicuro nell’ultimo anno sono stati banditi molti concorsi pubblici e per la maggior parte con iter semplificato: ovvero con una sola prova scritta, a crocette, e la valutazione dei titoli. E le graduatorie spesso arrivano in tempo accorciati rispetto al passato. Ma sulla velocità delle assunzioni c’è ancora tanto da lavorare. 

Il caso

Un esempio tra tutti è appunto il concorso Ripam Lavoro per l’assunzione di 1.514 funzionari a tempo indeterminato, poi elevati a 1.541, per ministero del Lavoro, Ispettorato nazionale del lavoro e Inail. Amministrazioni fondamentali per assicurare la sicurezza dei cantieri, che ancora oggi pagano lo scotto di tanti pensionamenti mai colmati da altrettante assunzioni. Ebbene, il concorso Ripam Lavoro è stato ufficialmente bandito nell’agosto del 2019 per due classi di candidati: quelli con codice Cu/Ispl da assumere come ispettori del lavoro all’Inl; e quelli con codice CU/Giul per assumere funzionari di area amministrativo giuridico contenzioso all’Inl, al ministero del Lavoro e all’Inail. Di mezzo ci si è messa la pandemia, e dunque, come capitato per altri concorsi, anche il Ripam Lavoro è stato riaperto nell’estate del 2021 e la prova scritta unica (a crocette) si è svolta in tutta Italia dal 25 al 29 ottobre 2021. Dopo di che l’attesa dei candidati si è prolungata fino al 21 marzo 2022 quando sono state validate le graduatorie definitive, ben oltre i tre mesi di cui parlava Brunetta. Ma non è finita qui, perché dopo marzo i candidati vincitori non hanno per mesi avuto più notizie, finché, all’inizio di giugno, un alert di Formez li ha informati che avevano una settimana, a partire da martedì 7 giugno, per esprimere le proprie preferenze, in base alla disponibilità delle varie sedi dislocate in tutta Italia. 

L’attesa continua

Da quel momento è passato un mese e ancora di assunzioni non se ne sono viste, anche se, in queste settimane, in maniera scaglionata, sia Inl, che Inail che ministero del Lavoro stanno chiamando i vincitori del concorso Ripam Lavoro per la presa in servizio, che non sarà però prima di settembre. Ovvero esattamente a tre anni da quando il concorso è stato bandito. E come ci raccontano gli stessi vincitori di quel concorso, la “frustrazione” non è solo di chi è risultato idoneo vincitore e aspetta da tempo un vero lavoro (e peraltro in tre anni potrebbe averne anche trovato uno ed essere ora in dubbio se lasciarlo) ma è anche delle stesse amministrazioni interessate, che si trovano da anni ad operare in un contesto di manifesta sotto-organicità, nonostante la fondamentale funzione di garantire e sovraintendere alla sicurezza dei cantieri. 

Il caso dell’Inl

Basti pensare che l’Ispettorato nazionale del Lavoro, per intensificare le ispezioni sui cantieri, aspetta le assunzioni dei vincitori del concorso Ripam Lavoro del 2019 (691 nuovi ispettori che potranno diventare 900) e del nuovo concorso per Ispettori la cui prova si è svolta martedì scorso 12 luglio, così che le unità di personale ispettivo passino da quelle attualmente impegnate in operazioni di vigilanza, ovvero 1.835 (tra ispettori del lavoro e ispettori tecnici) a 3.700, estendibili fino a un massimo di 3.909 funzionari, in virtù dello scorrimento delle graduatorie.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ultimi articoli da