Un milione di dipendenti pubblici lascerà il lavoro entro il 2034. Lo ha confermato al Festival dell’Economia di Trento il ministro della Funzione pubblica, Paolo Zangrillo. «Confermo che nei prossimi sei anni perderemo più o meno 1 milione di dipendenti che maturano i requisiti per andare in pensione», così il numero uno di palazzo Vidoni alla kermesse organizzata dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento. Tradotto: la Pa dovrà compiere uno sforzo senza precedenti per coprire le uscite con nuove assunzioni. E sarà determinante riuscire ad attrarre i giovani talenti. «È evidente che dover assumere un milione di persone nei prossimi 6-7 anni implica uno sforzo di reclutamento significativo», ha sottolineato Zangrillo. E ancora. Sono piuttosto ottimista – ha detto Zangrillo – per diverse ragioni. Intanto per una ragione di tipo numerico, nel senso che le attività che abbiamo svolto in questi anni finalizzate a rendere il nostro processo di reclutamento più efficace ci hanno dato ragione».
Nuovi concorsi
Ma come sta procedendo la campagna di reclutamento nel pubblico? Quante persone sono state assunte finora? E quante lo saranno grazie ai concorsi banditi quest’anno? Al Festival dell’Economia di Trento il ministro della Pa ha snocciolato alcuni numeri che rendono il quadro della situazione. Negli ultimi 3 anni sono state assunte nei ministeri, nelle agenzie fiscali, nella scuola, nella sanità e negli enti locali più di 600 mila persone. A queste se ne aggiungeranno quest’anno altre duecentomila circa. «Dal 2023 al 2025 abbiamo assunto 641.000 persone e quindi parliamo di un risultato di straordinaria importanza», ha chiarito il titolare della Funzione pubblica. «Nel 2026 – ha proseguito Zangrillo – contiamo di assumere tra le 200 mila e le 250 mila persone. Abbiamo un piano di reclutamento per il 2026 che è in linea con i numeri che abbiamo avuto negli ultimi tre anni».
La fotografia
Dal 2023 a oggi sono stati assunte nella Pa più di 700 mila persone, dunque. Ed entro dicembre diventeranno 850 mila. Nel 2024, secondo i dati dell’Inps, il numero di lavoratori pubblici con almeno una giornata retribuita nell’anno è risultato pari a 3.738.171, con una retribuzione media di 35.350 euro e una media di 283 giornate retribuite. La variazione percentuale dei lavoratori sul 2023 è pari a +1,5%. Il 76,6% dei lavoratori pubblici ha un’età uguale o maggiore di 40 anni. Nel complesso, le lavoratrici superano i maschi (con un’incidenza del 61%) nella gran parte delle classi di età, escluse quelle fino a 19 anni (67% maschi e 33% femmine) e da 20 a 24 anni (58% maschi e 42% femmine).
