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Concorsi, professionisti “bannati” per un anno dal portale InPa dopo due valutazioni negative

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Basteranno due voti sotto la sufficienza per essere espulsi da InPA, la nuova Linkedin di Stato con cui il governo punta a far incontrare domanda e offerta di lavoro pubblico. Saranno le amministrazioni pubbliche a registrare la valutazione sul portale, una volta che i professionisti avranno terminato l’incarico. Dopo due valutazioni negative gli iscritti verranno cancellati da InPa e per l’anno successivo alla risoluzione non potranno registrarsi sulla piattaforma. Tradotto: chi non raggiunge i risultati rischia un anno di stop durante il quale non potrà partecipare ai concorsi pubblici. Previsto lo stesso trattamento in caso di risoluzione del contratto.

Incarichi professionali e concorsi


Sul portale per il reclutamento, destinato a diventare la porta di accesso digitale alla Pa, le amministrazioni pubblicheranno gli avvisi per la selezione dei professionisti e degli esperti, indicando la tipologia della figura ricercata, la data di inizio e la durata del progetto, il corrispettivo, l’ambito territoriale e la scadenza per le adesioni. Il portale individuerà i potenziali candidati in possesso dei requisiti richiesti invitandoli ad aderire alla selezione (a patto che abbiano espresso la propria disponibilità per l’ambito territoriale corrispondente a quello indicato nell’avviso). Le amministrazioni chiameranno al colloquio selettivo un numero di candidati pari ad almeno quattro volte il numero di professionalità ricercate. Per quanto riguarda le assunzioni a tempo determinato di personale di alta specializzazione, spetta alla Funzione pubblica, in collaborazione con Formez Pa, svolgere con cadenza (almeno annuale) concorsi digitali e semplificati, anche suddivisi per professionalità e specializzazione. Le graduatorie elaborate alla fine del concorso non daranno diritto all’assunzione, ma solo all’inserimento, in ordine di graduatoria, negli elenchi dai quali le amministrazioni attingeranno per procedere alle assunzioni a tempo determinato.

Le figure

Sono dunque due le possibili modalità di accesso alla Pa: il conferimento di incarichi professionali per professionisti ed esperti e l’assunzione a tempo determinato per il personale di alta specializzazione. Tre le figure interessate: professionisti, esperti e personale di alta specializzazione. Nella categoria dei professionisti rientrano le professioni riconosciute (per le quali è necessaria l’iscrizione a un albo, collegio o ordine professionale) e quelle non riconosciute. Gli esperti sono tutte le persone fisiche che esercitano un’attività professionale che non rientra nella definizione di “professionista”. Il personale di alta specializzazione fa riferimento ai soggetti che, oltre a una laurea magistrale e specialistica, sono in possesso di almeno un dottorato di ricerca o master universitario di secondo livello, oppure di una documentata esperienza professionale qualificata e continuativa, almeno triennale, maturata presso enti pubblici nazionali o organismi internazionali o dell’Unione europea.

I paletti

Ciascun iscritto agli elenchi non potrà ottenere più di un incarico per volta. Come detto, terminato l’incarico l’amministrazione registrerà sul portale pubblico la valutazione, positiva o negativa, relativa al professionista. Il quale, in caso di risoluzione del contratto o di due valutazioni negative, verrà “bannato” da InPa. In nome dell’efficientamento della Pubblica amministrazione e del miglioramento della qualità del servizio. due possibili modalità di accesso alla Pa: il conferimento di incarichi professionali per professionisti ed esperti e l’assunzione a tempo determinato per il personale di alta specializzazione.

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