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Concorsi, con il Pnrr assunzioni più facili e veloci per gli idonei

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La norma è stata inserita con un emendamento al decreto fiscale. Grazie alla modifica, per le amministrazioni titolari di progetti legati al Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, sarà possibile assumere dirigenti di seconda fascia e funzionari, attingendo direttamente dalle graduatorie vigenti di altre amministrazioni. Lo scorrimento e l’assunzione, in base al dettato della nuova norma, potrà essere fatto senza nemmeno dover acquisire il parere dell’amministrazione “titolare” della graduatoria. La disposizione, spiega il Servizio Studi del Senato, che ha pubblicato un dossier con tutti gli emendamenti approvati nelle sedute notturne della Commissione, “prevede che, in considerazione dell’urgenza di rafforzare la capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni, le amministrazioni titolari di interventi previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, ivi inclusi le regioni e gli enti locali, possano utilizzare le graduatorie ancora vigenti di concorsi per dirigenti di seconda fascia e funzionari, banditi anche da altre pubbliche amministrazioni, mediante scorrimento delle stesse graduatorie. Restano fermi”, spiegano i tecnici del Senato, “i limiti alle assunzioni posti dalle norme vigenti”.

Le graduatorie vigenti

Ma quante sono le graduatorie vigenti? Secondo il monitoraggio del governo le graduatorie ancora vigenti sono 2.293 e fanno capo a 580 amministrazioni pubbliche. La legge di Bilancio del 2020 ha introdotto una serie di novità sulla “valenza” delle graduatorie. Quelle approvate nel 2011 sono scadute il 30 marzo 2020. Le graduatorie dei concorsi approvate dal 2012 al 2017 hanno perso la loro efficacia il 30 settembre 2020. Le graduatorie dei concorsi approvate nel 2018 e 2019 sono invece utilizzabili entro 3 anni dalla approvazione. Per tutti i nuovi concorsi la validità delle graduatorie è stabilita in due anni dalla loro approvazione.

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Cambiano i collocamenti fuori ruolo

Sempre per favorire l’attuazione e la messa a terra dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio, ha introdotto anche un’altra novità in materia di collocamento fuori ruolo e di comando. L’emendamento approvato in sede referente, prevede che i collocamenti fuori ruolo siano obbligatori e vengano disposti, secondo le procedure degli ordinamenti di appartenenza, anche in deroga ai limiti temporali, numerici e di ogni altra natura eventualmente previsti dai medesimi ordinamenti. Il servizio prestato in posizione di comando, fuori ruolo o altra analoga posizione prevista dagli ordinamenti di appartenenza, spiega ancora la nuova norma, deve essere equiparato a tutti gli effetti, anche giuridici e di carriera, al servizio prestato presso le amministrazioni di appartenenza.

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