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Concorsi, nelle commissioni spazio a psicologi e cacciatori di teste

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Il ministro della Pa Renato Brunetta

Cambiano le commissioni dei concorsi. Entrano psicologi e specialisti delle risorse umane. Lo prevede il Dpr che modifica il Testo unico del 1994, atterrato sul tavolo del Consiglio dei ministri. In arrivo anche nuove regole (e tutele) per garantire la parità di accesso alla Pa. Lo schema di regolamento al vaglio del governo allinea la riforma della Pubblica amministrazione agli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza ed elegge il portale InPa a unica porta di accesso al pubblico impiego: adesso anche regioni ed enti locali possono utilizzare il portale per reclutare nuovo personale. Il restyling delle commissioni risponde all’esigenza di selezionare profili con competenze trasversali e soft kill, diventate centrali in una Pa sempre più orientata al saper fare.

Le novità

Il reclutamento dei dirigenti e delle figure professionali comuni a tutte le pubbliche amministrazioni avverrà tramite concorsi pubblici unici. Ed ecco alcune delle novità in arrivo. Alle donne in stato di gravidanza dovrà essere garantita per esempio la partecipazione alle prove, stesso discorso per le madri che allattano. Ai candidati con disturbi di apprendimento potrà essere sostituito lo scritto con un orale. I figli dei medici, degli infermieri, degli assistenti sociali, degli operatori socio-sanitari deceduti a causa del Covid godranno di una corsia preferenziale nei concorsi pubblici: a parità di merito e di titolo saranno preferiti agli altri partecipanti. Capitolo quote rosa (e blu). Nei bandi le amministrazioni pubbliche dovranno indicare per ciascuna delle qualifiche messe a concorso la percentuale di rappresentatività dei generi presente al loro interno.

Quando il differenziale tra i generi supera la soglia di allarme del 30 per cento scatta la riserva di posti a favore del genere meno rappresentato, che può essere quello femminile ma anche quello maschile. Il regolamento messo a punto dal ministero guidato da Renato Brunetta entra poi nel dettaglio dello svolgimento delle prove, stabilendo che non possono tenersi nei giorni di festività religiose ebraiche e valdesi, oltre che nei giorni festivi.

Concorsi

Sarà un autunno caldo di assunzioni nella Pubblica amministrazione. Tra i concorsi più attesi ci sono quelli della Ragioneria dello Stato (per 54 nuovi funzionari), della Magistratura (400 posti), del ministero dell’Interno e del Mef (700 posti). Nel complesso nei ministeri verranno assunti nei prossimi mesi 14.170 nuovi funzionari. Anche l’Agenzia delle Entrate è chiamata a occupare 2.560 posti. E resta da completare l’organico di 16.500 funzionari dell’Ufficio per il processo. Nel frattempo, con uno degli ultimi atti dell’era Brunetta è stato stabilito che le nuove assunzioni da parte delle amministrazioni pubbliche non consisteranno più nella sostituzione di vecchie figure con altre identiche, ma guarderanno al futuro, alle nuove competenze che devono sostenere la trasformazione della Pa prevista dal Pnrr. Tradotto: più spazio per esperti del digitale, di e-procurement, di transizione verde, di project management.

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